Ilaria Vescovi è il nuovo presidente del Mart di Rovereto. Imprenditrice, già amica e fra i fondatori del museo: e Franco Bernabè si accommiata aprendo le porte a future colleborazioni

A queste latitudini le cose vanno così: sono passati forse 15 giorni da quando è stata ufficializzata a Roma la nomina di Franco Bernabè alla guida del Palaexpo (e Scuderie del Quirinale), e già il Mart – orfano della sua presidenza – nomina il successore. È infatti di oggi la notizia dell’indicazione di Ilaria Vescovi […]

Ilaria Vescovi, nuovo presidente del Mart di Rovereto

A queste latitudini le cose vanno così: sono passati forse 15 giorni da quando è stata ufficializzata a Roma la nomina di Franco Bernabè alla guida del Palaexpo (e Scuderie del Quirinale), e già il Mart – orfano della sua presidenza – nomina il successore. È infatti di oggi la notizia dell’indicazione di Ilaria Vescovi come nuovo presidente del Museo d’arte contemporanea di Trento e Rovereto: a deciderlo la Giunta della Provincia autonoma di Trento, che scommette sull’ex presidente della Confindustria locale, già fra i soci fondatori del museo e membro degli Amici del Mart.
Ma la cronaca della giornata racconta molto altro, spesso da leggere fra le righe degli avvenimenti. Racconta – e restiamo ai dati ufficiali – di un Cda che sarà composto da Maria Concetta Mattei, giornalista e conduttrice del Tg2, da Carlo Feltrinelli, scelto d’intesa con il comune di Rovereto, dall’imprenditore Matteo Lunelli, presidente del gruppo Ferrari e membro di una famiglia da sempre attentissima alle questioni artistiche, anche con la novità della cantina umbra del Carapace, progettata da Arnaldo Pomodoro, e da Stefano Andreis, in rappresentanza della realtà economica roveretana.
Ma racconta anche di un Bernabè emozionatissimo nel congedarsi dal museo che ha presieduto per dieci anni, e che si lascia sfuggire qualcosa che suona come “Ma non vi libererete di me”. E che vogliamo leggere ora come un proposito – da noi di Artribune auspicato fin dalle prime notizie di un suo incarico romano – di collaborazione virtuosa fra grandi enti come il Mart ed il complesso Palazzo delle Esposizioni/Scuderie del Quirinale, per la creazione di sinergie e interazioni che finalmente vedano anche il nostro Paese produrre offerte di eventi anche allargati sul territorio, e in grado di primeggiare anche nel panorama globale. Su questo, poi, saranno importanti i primi atti ufficiali, tanto a Roma quanto in Trentino…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.