Grande opening a Firenze. Palazzo Vecchio presenta il Jackson Pollock “michelangiolesco”: qui le primissime immagini

Inaugurata poche ore fa in Palazzo Vecchio, a Firenze, Jackson Pollock. La Figura della furia, mostra curata da Sergio Risaliti  e Francesca Campana Comparini, aperta fino al 27 luglio prossimo. Un progetto nato nell’ambito di un programma di iniziative per il 450° anniversario della morte di Michelangelo. Al centro un accostamento inedito e affascinante tra un gigante del Rinascimento e […]

Inaugurata poche ore fa in Palazzo Vecchio, a Firenze, Jackson Pollock. La Figura della furia, mostra curata da Sergio Risaliti  e Francesca Campana Comparini, aperta fino al 27 luglio prossimo. Un progetto nato nell’ambito di un programma di iniziative per il 450° anniversario della morte di Michelangelo. Al centro un accostamento inedito e affascinante tra un gigante del Rinascimento e un padre indiscusso del contemporaneo: “È  la prima volta”, ha dichiarato Risaliti in conferenza stampa, “in cui può essere dimostrato con prove inconfutabili l’interesse di Jackson Pollock per il Buonarroti”. Progetto scientifico ampio e approfondito, con testi in catalogo di Risaliti, Campana Comparini, Tetsuya Oshima, Marco Cianchi, Stephanie Buhmann, Katarine Baetjer, Cristina Acidini, Carmen Bambach, Maria Grazia Messina, Francesco Vossilla, Demetrio Paparoni, Luca Scarlini.
Nata dallo studio di una serie di disegni conservati presso il Metropolitan Museum di New York, realizzati da Pollock durante gli anni della formazione presso l’Art Students League di New York, la mostra – prodotta dal Comune di Firenze col sostegno di Cariparma – si caratterizza per un doppio livello di fruizione. In Palazzo Vecchio sono ospitate sedici opere provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, fra cui i “sei cruciali disegni”, e poi l’Earth Worms del 1946, prestato dal Museum of Art di Tel Aviv e nel quale è possibile individuare lo stile più riconoscibile dell’artista statunitense. Si cambia poi registro, passando nella vicina Sala della Musica nel Complesso di San Firenze attraverso un’immersione sensoriale tra immagini, suoni e filmati, proposti per innescare il coinvolgimento individuale con “l’energia creativa” di Pollock.
Sarà una mostra isolata? Non proprio. Il Vice Sindaco reggente, Dario Nardella, precisa come questo progetto potrebbe diventare una sorta di modello in città per un confronto serrato tra passato e contemporaneo. Nell’attesa, ecco una gallery con le immagini della preview…

– Valentina Silvestrini

www.pollockfirenze.it

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​