Gianni Colombo, artista da tenere in caveau. Da Milano racconto per immagini di una visita speciale nelle viscere della Gallerie d’Italia: e si replica il 12 aprile

È successo sabato 29 marzo, durante la Miart week, ma succederà di nuovo sabato 12 aprile, per cui chi è interessato stia all’erta. Perché eccezionalmente si potrà entrare – 20 persone ogni mezz’ora – nel caveau delle Gallerie d’Italia di Piazza alla Scala (come dire nel caveau di Banca IntesaSanpaolo) a Milano, alla scoperta di […]

È successo sabato 29 marzo, durante la Miart week, ma succederà di nuovo sabato 12 aprile, per cui chi è interessato stia all’erta. Perché eccezionalmente si potrà entrare – 20 persone ogni mezz’ora – nel caveau delle Gallerie d’Italia di Piazza alla Scala (come dire nel caveau di Banca IntesaSanpaolo) a Milano, alla scoperta di Gianni Colombo. La visita, durata all’incirca mezz’ora, è iniziata di fronte all’opera Spazio elastico, del 1970, esposta in Cantiere del ’900. Grazie all’apertura eccezionale del caveau, sala ipogea, nonché storage sistematico di oltre 600 opere, Francesca Pola, storica e critica dell’arte contemporanea, curatore e pubblicista indipendente, ha guidato poi i visitatori negli spazi riservati in cui altre tre opere di Colombo in collezione, normalmente non esposte, sono state rese visibili al pubblico. Nella sala di avvio del talk, è stato anche possibile vedere il cortometraggio Arte programmata, realizzato nel 1962 in occasione dell’omonima mostra al Negozio Olivetti di Milano, in cui espose anche Colombo, e incluso nel percorso multimediale di Cantiere del ’900. Quindi prendete nota: la visita è in replica anche sabato 12 aprile, prenotazione obbligatoria che va effettuata telefonando al numero verde 800167619 o scrivendo a [email protected].

– Ginevra Bria

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.