Formula vincente, chiave innovativa a stimolante. Buoni segnali per la prima edizione a Bagnacavallo del festival letterario “Un Paese”, ne vediamo le immagini…

Letteratura, cinema, arti visive e tutela del patrimonio, incrociati in un crossover di idee, progetti inediti, anteprime, nuove visioni di altissima qualità. Non una miscellanea di discipline, bensì un discorso corale e collettivo che ha voluto mettere insieme diverse visioni dell’Italia. C’è grande soddisfazione fra gli organizzatori di Un Paese. Raccontare il presente italiano, il […]

Letteratura, cinema, arti visive e tutela del patrimonio, incrociati in un crossover di idee, progetti inediti, anteprime, nuove visioni di altissima qualità. Non una miscellanea di discipline, bensì un discorso corale e collettivo che ha voluto mettere insieme diverse visioni dell’Italia. C’è grande soddisfazione fra gli organizzatori di Un Paese. Raccontare il presente italiano, il festival alla sua prima edizione che in questi giorni ha attratto l’interesse della stampa di settore e nazionale, narrato anche da Artribune attraverso la voce dei suoi protagonisti.
Una manifestazione che ha avuto il grande merito di portare, in una location periferica come quella romagnola di Bagnacavallo e grazie all’impegno del suo Comune, settori culturali differenti a dialogare tra loro. Tanti i relatori di prestigio, da Antonio Scurati a Candida Morvillo, Alessandro Bertante, Stefano Odoardi, Massimiliano Panarari, Angelo Ferracuti, tra gli altri, che hanno costruito un ritratto fedele del presente del nostro Paese attraverso i frammenti narrativi che hanno composto il programma. Intrecciandosi con gli interventi del pubblico proveniente da tutta Italia e dalle narrazioni del territorio e del “paese” Bagnacavallo con la “p” minuscola. Noi ripercorriamo le tre giornate con un’ampia fotogallery…

www.1paese.com

  • Arti visive dove? scusate.

  • La mia domanda era stupida, nel senso che ogni format o “chiave vincente”, prendono da quella miriade di cose che è l’arte contemporanea. Uno scrittore che legge il suo libro è una performance…ecc ecc.

    Non si riesce mai a capire quale sia effettivamente la finalità. O meglio, vi chiedo di argomentare: perchè formula vincente? Il pubblico? I contenuti? Non sono domande polemiche, vorrei solo capire. Grazie