FloraCult, ai Casali del Pino di Ilaria Venturini Fendi. Tre giorni di natura e cultura tra le campagne romane: arte del giardino, workshop e installazioni

“A chi mi chiede che lavoro faccio, rispondo l’imprenditrice agricola con l’hobby del riciclo. Dopo aver a lungo lavorato nella moda, qualche anno fa ho acquistato I Casali del Pino perché spinta da un forte bisogno di vivere la mia vita con ritmi diversi. In questo luogo convertito al biologico ho convertito anche me stessa […]

FloraCult

A chi mi chiede che lavoro faccio, rispondo l’imprenditrice agricola con l’hobby del riciclo. Dopo aver a lungo lavorato nella moda, qualche anno fa ho acquistato I Casali del Pino perché spinta da un forte bisogno di vivere la mia vita con ritmi diversi. In questo luogo convertito al biologico ho convertito anche me stessa cercando di mettere salde radici nella terra, grazie alle quali sono tornata ad un progetto di design basato sul riuso di materiali con un interesse e una passione che avevo perso. Ora sono a mio agio nell’equilibrio di questo doppio ruolo”. A parlare è Ilaria Venturini Fendi, figlia di Anna, una delle cinque sorelle Fendi, e sorella di Silvia Venturini Fendi (Presidente di Altaroma), ex direttore creativo Accessori di Fendissime e shoe designer per Fendi.
Qui, in questo incantevole fazzoletto di terra all’interno del parco di Veio, a nord di Roma, Ilaria ha aperto anni fa la sua azienda biologica, che accoglie anche il grande laboratorio creativo e artigianale di Carmina Campus, linea esclusiva di accessori fashion raffinatissimi, ispirati al tema del riuso e dell’ethical design. E qui, nella cornice delle rigogliose campagne romane, Ilaria Fendi organizza dal 2010 FloraCut, a cura di Antonella Fornai, nota esperta di giardini. Tre giorni di cultura del verde, della natura, dell’ecologia e della bellezza green, come risposta al degrado urbano dilagante e all’emergenza ambientale. Coinvolti vivaisti produttori, collezionisti di piante insolite e rare ed esperti del mondo vegetale, chiamati a promuovere l’utilizzo creativo di piante da giardino e da terrazzo. Insieme a loro una serie di artisti, artigiani e designer, che arricchiscono il palinsesto dell’evento con collezioni, installazioni e workshop legati al tema della natura.

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Inaugurato il 25 aprile, FloraCut prosegue fino a domenica 27: una full immersion primaverile tra profumi dolci o speziati, colori squillanti, scenografie di foglie, arbusti, fori, rampicanti, nell’incastro fra tradizione ed esotismo, riscoprendo l’arte antica e straordinaria del giardino. Tra gli appuntamenti speciali alcuni laboratori – tra cui “Unione di Floriterapia. I Fiori di Bach”, in cui sono illustrate le 38 essenze naturali che riequilibrano disagi esistenziali ed emotivi – oltre a una serie di presentazioni, esposizioni, special project: la “Scuola per Reinventori”, a cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de Navasques, in cui rubare preziosi segreti da maestri profumieri, artisti, artigiani ed alchimisti, pronti ad insegnare come fare, creare, sperimentare e anche curarsi con elementi naturali; l’installazione con performance sonora di Sacha Turchi, “Padma” – che in sanscrito significa “loto”, fiore sacro sbocciato nel fango – progettata utilizzando tessuti di canapa tinti con erbe curative, colle naturali e crisalidi applicate; e infine le creazioni di Pablo Mesa Capella, una piccola mostra che esalta l’anima fiabesca degli oggetti, mixando frammenti naturali e ritagli di foto d’epoca, dentro campane di vetro: piccoli mondi fantastici, surreali, ambigui, in cui concrezioni ed assemblaggi mettono in cortocircuito forme del quotidiano, frammenti di paesaggi, memorie.

– Helga Marsala

http://www.floracult.com/

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.