Ecco lo Speciale Salone del Mobile di Artribune. Sfogliatelo in anteprima, per orientarvi nella fitta giungla di eventi, vernici, mostre e talk della kermesse meneghina

La domanda che ci sentiamo porre prima del Salone del Mobile è ogni anno la stessa: “cosa c’è da vedere quest’anno?“. Rispondere è sempre difficile, se non impossibile: anche per gli addetti al settore, perché da vedere, come sempre, c’è tanto, forse troppo. Ma anche quest’anno Artribune vuole aiutarvi a selezionare gli eventi, a scegliere […]

La domanda che ci sentiamo porre prima del Salone del Mobile è ogni anno la stessa: “cosa c’è da vedere quest’anno?“. Rispondere è sempre difficile, se non impossibile: anche per gli addetti al settore, perché da vedere, come sempre, c’è tanto, forse troppo. Ma anche quest’anno Artribune vuole aiutarvi a selezionare gli eventi, a scegliere quale mostra vedere e quali designer incontrare. Anche quest’anno abbiamo scelto di regalare a ogni visitatore, dall’incallito addicted a cerca del vip allo sprovveduto turista per caso, non con una guida che elenca gli eventi – di quelle ne trovate quante volete in giro per la città -, ma con un numero Speciale di approfondimento che entra nel merito dell’argomento grazie ai protagonisti.
Non siamo noi a dirvi cosa dovete vedere, ma direttamente curatori, designer e critici. Claudio Luti, presidente di Cosmit, spiega per esempio come funziona la grande macchina della fiera, Giuliana Zoppis e Clara Mantica parlano del design responsabile e del percorso della Cascina Cuccagna, Silvana Annicchiarico presenta la nuova versione del Triennale Design Museum, Cesare Castelli racconta perché ha deciso di scommettere sugli autoproduttori. E poi entriamo nella casa degli architetti Massimo Iosa Ghini e Milena Mussi, e parliamo con Alessandro Zambelli del design italiano.
Dove trovare e ritirare gratuitamente lo Speciale Salone? Presso Superstudio Più, da Sharing Design alla Fabbrica del Vapore, alla Cascina Cuccagna, al Padiglione Italia in zona Ventura/Lambrate e anche presso Green Island in zona Isola. Ma se volete prepararvi con un certo anticipo per affrontare la densa settimana milanese, potete iniziare a sfogliare in anteprima il numero in pdf…

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.