Crowdfunding creativi, a Parma nasce BeCrowdy. Nuova piattaforma per raccolta fondi dal basso, primi progetti iscritti fra fotografia e canzone

Una nuova opportunità, un punto di incontro tra artisti, promoter culturali e fruitori, un canale alternativo alle logiche di finanziamento tradizionali, trasparente e meritocratico. In altre parole: una nuova piattaforma di crowdfunding. Il futuro, anzi sempre più spesso il presente, del fund raising. E da qualche giorno è online un nuovo progetto riservato esclusivamente all’art […]

Una nuova opportunità, un punto di incontro tra artisti, promoter culturali e fruitori, un canale alternativo alle logiche di finanziamento tradizionali, trasparente e meritocratico. In altre parole: una nuova piattaforma di crowdfunding. Il futuro, anzi sempre più spesso il presente, del fund raising. E da qualche giorno è online un nuovo progetto riservato esclusivamente all’art world: si chiama BeCrowdy, nasce a Parma, ed è una piattaforma reward-based dove presentare, promuovere e soprattutto raccogliere fondi per progetti inerenti ai campi delle arti visive e performative, della musica e dell’editoria.
Dopo aver vinto un bando per giovani idee imprenditoriali promosso dal Comune di Parma, la startup è ora pronta per scommettere su una nuova forma per dare slancio alla cultura e all’arte, partendo dal basso per crescere in linea con le nuove tendenze. Fra i primi progetti iscritti? Parma Dorme, una “mostra fotografica che racconterà le strade, gli edifici, i marciapiedi, la natura urbana di una città sorpresa nel sonno più profondo”, di Gianni Pezzani, e Trobàr, “un docufilm che si propone di raccogliere i pareri vari, divergenti, a volte opposti, dei protagonisti della canzone oggi”.

– Marta Santacatterina

www.becrowdy.com

CONDIVIDI
Marta Santacatterina
Marta Santacatterina è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Parma. È editor freelance per conto di varie case editrici e, dal 2015, ricopre il ruolo di direttore sia di Fermoeditore sia della rivista online della stessa casa editrice, "fermomag", sulla quale cura in particolare le rubriche dedicate all'arte e alle mostre. Collabora con "Artribune" fin dalla nascita della rivista, nel 2011.