Conferenze, letture, dibattiti, proiezioni di film. All’Istituto Svizzero di Roma gli “esercizi di immaginazione” con l’artista berlinese Peter Friedl: ecco il programma e le immagini dei primi incontri

Progetti sperimentali, iniziative corali spesso aperte al pubblico, programmi che non mancano di interfacciare alle arti visive le diverse branchie espressive, dal teatro alla musica, alla letteratura, fino anche alla scienza. Raramente se non mai capita di vedere all’Istituto Svizzero di Roma la classica “mostra”. Ora per esempio di scena c’è Touch of Joy. Esercizi […]

Progetti sperimentali, iniziative corali spesso aperte al pubblico, programmi che non mancano di interfacciare alle arti visive le diverse branchie espressive, dal teatro alla musica, alla letteratura, fino anche alla scienza. Raramente se non mai capita di vedere all’Istituto Svizzero di Roma la classica “mostra”. Ora per esempio di scena c’è Touch of Joy. Esercizi di immaginazione, un workshop ideato dall’artista residente a Berlino Peter Friedl per Studio Roma – Programma Transdisciplinare sul Contemporaneo. Di che si tratta? Di un programma di due settimane che include presentazioni, conferenze, letture, dibattiti, proiezioni di film, fino alla ricerca sul campo e alle visite in situ a Roma e Sabaudia. Con un denominatore comune dato dall’interesse per l’immaginazione; la sua storia, i suoi miti e i suoi metodi. Per l’occasione Friedl ha ideato poi il sito internet Daydream Factory (a partire da un concetto sviluppato dal 2012, nel corso del suo insegnamento alla NABA di Milano) dove raccogliere “sogni a occhi aperti come materiale di ricerca”.
Cos’è la politica del sogno e del sognare a occhi aperti? Come possiamo parlare d’immaginazione oggi, e come imparare a usarla? Quanto piacere e quanta conoscenza sono possibili al di là del capitalismo accademico e della routine dell’autoriflessione? Queste sono alcune delle domande da affrontare nei vari formati di Touch of Joy, titolo tratto dalla poesia sul sogno di Byron. A tutto questo il pubblico è invitato a contribuire con il proprio racconto: i dettagli per chi fosse interessato sono al link qui sotto, assieme al programma completo degli incontri. Nella fotogallery, alcune immagini dei primissimi appuntamenti…

www.daydreamfactory.istitutosvizzero.it
Il programma dettagliato

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.