Art Brussels, la più “italiana” delle fiere straniere. Quindici le gallerie tricolori pronte per l’edizione 2014: ecco gli highlights della rassegna belga

La novità temporale l’abbiamo anticipata un paio di settimane fa parlando di Art Cologne, e per l’appunto dell’anticipo delle date di quest’ultima, che l’ha allontanata dalla storica coincidenza – dai risultati controversi – con Art Brussels: che se da una parte consentiva a collezionisti e visitatori provenienti da lontano di vedersi in pochi giorni entrambe […]

Art Brussels

La novità temporale l’abbiamo anticipata un paio di settimane fa parlando di Art Cologne, e per l’appunto dell’anticipo delle date di quest’ultima, che l’ha allontanata dalla storica coincidenza – dai risultati controversi – con Art Brussels: che se da una parte consentiva a collezionisti e visitatori provenienti da lontano di vedersi in pochi giorni entrambe le fiere di città non troppo distanti, dall’altra costringeva molti a scegliere fra le due. Ora – dal 24 al 27 aprile – giunge il momento della fiera belga: che anche quest’anno si conferma la prediletta, assieme ad Art Basel, dalle gallerie italiane in cerca di fortune oltreconfine. Anche nel 2014 sono infatti ben 15 a staccare il biglietto per Bruxelles, con un forte turnover rispetto alla passata edizione: solo dieci confermano la propria presenza, le milanesi Brand New Gallery, Cardi, Umberto Di Marino, Prometeo, Lia Rumma, Thomas Brambilla da Bergamo, Continua da San Gimignano, P420 da Bologna, SpazioA da Pistoia e Tucci Russo da Torre Pellice. Nuove – quantomeno rispetto al 2013 – sono Enrico Astuni da Bologna, Marie-Laure Fleisch ed Ex elettrofonia da Roma, Tiziana Di Caro da Salerno e Laveronica da Modica. Centonovanta in totale gli espositori, suddivisi nelle cinque sezioni di questa edizione 2014: Prime, Young, First, Solo e Curator’s View. Proprio quest’ultima rappresenta un’altra novità: una sezione che dà la possibilità alla galleria di presentare uno stand curato con una mostra collettiva tematica, opzione scelta anche dalla romana Ex Elettrofonica con la mostra Il paesaggio come un sistema sociale, a cura di Lucrezia Cippitelli, con opere di Michela De Mattei, Margherita Moscardini e Leonid Tsvetkov.

www.artbrussels.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.