Arrestato in Spagna il complice dell’art dealer che causò il fallimento della storica Knoedler Gallery. Piazzando falsi per 80 milioni di dollari

Stando a quanto riportano New York Times e CNN il cerchio si è stretto nelle stanze di un lussuoso hotel di Siviglia, location esotica per un intrigo internazionale degno della trama di un film. Si è dovuta scomodare addirittura l’FBI per assicurare alla giustizia tale José Carlos Bergantiños Diaz e il fratello Jesus Angel, secondo […]

La Knoedler Gallery, chiusa nel 2011

Stando a quanto riportano New York Times e CNN il cerchio si è stretto nelle stanze di un lussuoso hotel di Siviglia, location esotica per un intrigo internazionale degno della trama di un film. Si è dovuta scomodare addirittura l’FBI per assicurare alla giustizia tale José Carlos Bergantiños Diaz e il fratello Jesus Angel, secondo le autorità americane al centro di un articolato sistema di frode legato al mondo dell’arte, che avrebbe fruttato ai due – negli ultimi vent’anni – circa 80 milioni di dollari. L’inchiesta era partita esattamente un anno fa con l’arresto di Glafira Rosales (ne abbiamo parlato qui: ) l’art dealer che era riuscita a spacciare falsi anche attraverso la celebre e autorevole Knoedler Art Gallery, tra le più antiche d’America. Finita poi gambe all’aria proprio in virtù dello scandalo seguito alla scoperta del numero incredibile di patacche passate dalle sue sale. Per alleggerire la propria posizione e limare il rischio di una pena da record – l’accusa era intenzionata a chiedere 59 anni di reclusione – la Rosales ha vuotato il sacco e svelato il sistema che le permetteva di ottenere falsi così ben confezionati. Entra così in gioco Bergantiños Diaz, complice e compagno della donna: sarebbe stato lui a intercettare tale Pei-Shen Qian, artista cinese scovato per caso mentre dipingeva, siamo alla fine degli Anni Ottanta, su un marciapiede di Manhattan. Un incontro fatale. Il sedicente art-dealer convince lo street artist, educato in una anonimia scuola d’arte della Grande Mela e costretto a vivere in un garage del Queens, a dipingere falsi dei vari Pollock, Rothko, Motherwell, su cui interviene lui stesso per “anticare” tele e colori salvo poi piazzare il tutto, insieme alla Rosales, a collezionisti e gallerie anche di chiara fama – tra le prime vittime del raggiro anche il presidente del gruppo Gucci Domenico De Sole.
Nelle scorse ore l’arresto in Spagna dell’uomo e del fratello, considerato anch’egli coinvolto nell’attività di riciclaggio del denaro: resta da verificare ora la complessa macchina di frodi finanziarie che ha permesso, negli ultimi anni, di eludere e riciclare tutto il denaro ricavato dall’illecito. Una somma che si stima possa raggiungere gli 80 milioni di dollari

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.