Tre artisti, anzi tre piccoli artigiani digitali. A Roma lo spazio CURA.basement ospita per una serata l’ultima video performance di Anna Franceschini: ecco le immagini

Se la collaborazione dei tre artisti risale al periodo tra il 2008 e il 2009, oggi il loro lavoro acquisisce nuova vita e viene riproposto ad un nuovo pubblico proprio negli spazi romani. I tre artisti sono Anna Franceschini, Diego Marcon e Federico Chiari, uniti nel collettivo PAD, Piccolo Artigianato Digitale, e ad ospitare la […]

Se la collaborazione dei tre artisti risale al periodo tra il 2008 e il 2009, oggi il loro lavoro acquisisce nuova vita e viene riproposto ad un nuovo pubblico proprio negli spazi romani. I tre artisti sono Anna Franceschini, Diego Marcon e Federico Chiari, uniti nel collettivo PAD, Piccolo Artigianato Digitale, e ad ospitare la video performance Videogiochi era – mercoledì 19 marzo – lo spazio romano CURA.basement.
Con questo primo appuntamento Anna Franceschini coglie l’occasione per presentare al pubblico il suo nuovo progetto Selador, piattaforma artistica creata all’interno del progetto di residenze del Macro di Roma. Selador, come spiega l’artista è, una delle molte distorsioni dei due termini “cellar” e “door”, e viene descritta come la parola che possiede il suono più dolce in lingua anglosassone. Prima tappa del progetto dunque è Videogiochi, performata insieme ai suoi due colleghi, Marcon e Chiari, che l’accompagnano in una narrazione video e sonora che ripropone storie fatte di piccoli oggetti senza importanza poggiati, trasportati e poi fatti cadere da un rullo trasportatore che con lo stesso ritmo traghetta gli oggetti da una parte all’altra dello spazio.
Di volta in volta la vicinanza di questi oggetti dà forma a veri e propri tableaux teatrali, composizioni che si rigenerano costantemente e si caricano di valore aggiunto attraverso il significato che lo stesso pubblico identifica nella performance. Ne vediamo alcune immagini nella fotogallery…

– Valentina Guttuso

www.curamagazine.com

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Valentina Guttuso
Nata a Roma nel 1986, Valentina Guttuso è una giovane curatrice laureata in Scienze Storico-Artistiche con indirizzo in Storia dell’Arte Contemporanea presso la “ Sapienza” di Roma. Inizia lavorando per Dude Magazine dove, oltre ad occuparsi di articoli e recensioni, diventa responsabile dei contenuti artistici del blog Dispenser, per poi progettare e diventare curatore-direttore artistico della galleria online del giornale, Asa`Nisi Masa. Come curatrice, la sua attenzione si focalizza soprattutto sull'analisi degli aspetti artistici come realtà più note e ufficiali, non tralasciando e interessandosi ad aspetti artistici meno conosciuti e comunque di alto peso e qualità. Attualmente, oltre a collaborare con Artribune e Juliet Art Magazine, è responsabile editoriale della piattaforma artistica The Blind Eye, giovane collettivo che si occupa di visual arts focalizzando l'attenzione sui molteplici aspetti dell'arte contemporanea.