Siena 2019 sceglie Pistoletto e il Terzo Paradiso come simboli del rilancio cittadino. Tra cultura e responsabilità sociale. Un incontro su Cittadellarte e un’azione in Piazza del Campo

Michelangelo Pistoletto in campo per la candidatura di Siena Capitale della Cultura 2019. Il Leone d’Oro alla Carriera, vincitore del Wolf Foundation Prize in Arts e del Praemium Imperiale, trascorrerà due giorni nella città toscana, soffermandosi soprattutto sulla sua esperienza a capo del centro di produzione “Cittadellarte”, sua creatura con sede a Biella, fondata nel 1998, […]

Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto in campo per la candidatura di Siena Capitale della Cultura 2019. Il Leone d’Oro alla Carriera, vincitore del Wolf Foundation Prize in Arts e del Praemium Imperiale, trascorrerà due giorni nella città toscana, soffermandosi soprattutto sulla sua esperienza a capo del centro di produzione “Cittadellarte”, sua creatura con sede a Biella, fondata nel 1998, simbolo di un approccio etico e responsabile alla cultura.
Il 10 marzo, alle 17, presso  la Sala del Mappamondo del Comune, Pistoletto illustrerà senso, direzione e attività di una struttura pensata come modello differente di istituzione artistica e culturale: un organismo teso a produrre consapevolezza e coesione sociale, ponendo l’arte in relazione con i diversi settori della società (dal lavoro all’ambente, dall’integrazione etnica alla politica, dall’istruzione all’informazione), attivando concreti processi di cambiamento. Cittadellarte, negli anni, è diventata un punto di riferimento importante per la formazione dei giovani artisti e curatori, per la valorizzazione della loro ricerca, nonché per altre realtà territoriali e nazionali: imprese, istituzioni, collettivi indipendenti, associazioni.

Cittadellarte, Biella
Cittadellarte, Biella

Il giorno seguente, in Piazza del Campo, alle 14, un secondo evento coinvolgerà la collettività: Pistoletto porta a Siena il suo celebre Terzo Paradiso, ispirato al “nuovo segno d’infinito” che l’artista ha ideato nel 2003: un simbolo matematico tramutato in icona concettuale e universale, da portare in giro nel mondo e da utilizzare come strumento di condivisione e di proiezione verso un luogo utopico. Il mondo nuovo immaginato da Pistoletto corrisponde a un nuovo livello di civiltà planetaria, capace di unire il primo paradiso (quello che vedeva uomo e natura perfettamente integrati) e il secondo paradiso (regno dell’artificiale, della tecnologia e della globalizzazione).
I cittadini saranno così invitati a condividere opere artistiche o di artigianato, oggetti materiali o immateriali, libri, performance, azioni di teatro o musicali, “depositandoli” in piazza per creare una sorta di banca dei valori umani.  Un momento di forte partecipazione, scelto come metafora di una ripartenza cittadina che passi anche dal progetto Siena 2019.

–      Helga Marsala

www.2019si.eu

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Sintomo di questi tempi. Una retorica anni 60 ormai spuntata. Per un paese per vecchi, se avessero chiamato un giovane avrebbe citato anni 60-70.

    • Stanlio Shuster

      Su una cosa hai ragione: i giovani che citano e amano i loro predecessori, anziché ribaltarne il punto di vista, non è una roba tanto sana!
      Freud docet!

  • antonella capponi

    Perchè Siena? Ad Assisi c’è il Terzo Paradiso già realizzato, a Gubbio nel 1996 “Segni d’Arte” un opera in ceramica bellissima i cui segni sono stati tracciati da centinaia di persone, i Licei di Perugia e Gubbio hanno lavorato per la realizzazione di un video, al Museo Tattile di Omero l’incontro con il maestro….perchè Siena?
    mah, ogni artista sceglie ascoltando il proprio cuore!