Residenza per quindici. La Regione Basilicata lancia un bando aperto a creativi under 35: ospitalità e 3mila euro, in cambio di un’opera realizzata durante il soggiorno

È un progetto realizzato dalla Regione Basilicata e finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la collaborazione del Comitato Matera 2019, per la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura. Parliamo del bando Residenze Artistiche in Basilicata, lanciato ora come sviluppo del progetto Visioni Urbane, una rete regionale “di cinque […]

Matera

È un progetto realizzato dalla Regione Basilicata e finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la collaborazione del Comitato Matera 2019, per la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura. Parliamo del bando Residenze Artistiche in Basilicata, lanciato ora come sviluppo del progetto Visioni Urbane, una rete regionale “di cinque centri per la creatività coprogettati, sia funzionalmente sia nei contenuti, dalla comunità creativa lucana”. Per garantire una maggiore apertura internazionale oltre che la possibilità di acquisire nuovi rapporti e opportunità professionali, arriva ora questo programma di residenze, rivolto a giovani creativi italiani o stranieri tra i 18 e i 35 anni di età, che operano nei diversi settori artistici del contemporaneo, con particolare riferimento a: arti visive, video/cinema, sound design, musica, teatro, scrittura.
Le residenze si svolgeranno da maggio a ottobre 2014 presso i Centri per la Creatività del progetto Visioni Urbane, dal Tilt di Marconia di Pisticci (MT) al Cecilia di Tito (PZ), al Banxhurna di San Paolo Albanese (PZ), al Casa Cava di Matera, oltre che presso due siti di particolare interesse sociale e paesaggistico come Città della Pace, a S. Arcangelo (PZ) e Borgo Albergo di Aliano (MT). Agli artisti selezionati, quindici in totale, saranno garantiti spese di viaggio, vitto e alloggio, un contributo in denaro pari a 3mila euro, tutoraggio-accompagnamento artistico, attrezzature tecniche, impianti e materiali di consumo presenti nei Centri, assicurazione. A fronte di questo sostegno, gli artisti selezionati si impegnano a cedere ai rispettivi Centri di accoglienza l’opera principale realizzata durante il periodo di residenza. Chi fosse interessato, può scaricare il bando al link riportato qui sotto: la scadenza è quella del 29 aprile 2014.

www.basilicatanet.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
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  • MARIA GRAZIA TARULLI

    E’ una vera schifezza fare un bando per gli under 35. Una guerra tra generazioni ecco cosa sta succedendo in Italia. Una cosa assurda, come se il talento avesse un’età. Spero che si realizzi un Bando per gli Over 35 con le stesse opportunità. Diversamente questa è l’ennesima stronzata italiana.

    • Maria Rosaria Belmonte

      sono d’accordo con te, il mio turno non è mai arrivato: prima troppo giovane ora troppo vecchia…con tutte le opportunità che si presentano agli architetti poi….mi viene il vomito

    • angelov

      Ma ti accorgi solo ora che la nostra cultura è basata sul conflitto generazionale, ma già da parecchi anni.
      La guerra civile è sempre stata purtroppo una componente del nostro tessuto sociale; quella che ci fu durante la seconda guerra mondiale, in realtà fu una vera e propria guerra civile, che venne chiamata eufemisticamente Lotta Partigiana.
      Anche gli Anni di Piombo lo furono; ed ancor oggi lo si nega.

  • Cristina Piersigilli

    Se cerco di aprire il link relativo al bando non appare nulla. Potete metterlo di nuovo? Grazie.

  • Dino M.

    Ogni artista riceverà 3.000 Euro, ok.
    Ma vi siete chiesti chi gestisce le strutture che ospiteranno gli artisti, quanto siano veramente legate al contemporaneo, e quanti maledettissimi soldi (nostri) percepiranno da questo affare?
    Se tanto mi da tanto e gli artisti verranno scelti come al solito fra gli amici e gli amici degli amici credo che sarà l’ennesima occasione sprecata.