Quando l’agricoltura si fa etica e sociale. Si discute a Roma delle nuove frontiere culturali e architettoniche legate agli spazi agricoli. Tra accoglienza, produzione, ecologia e benessere

Come sta cambiando il modello della tradizionale azienda agricola? Come cambiano gli spazi, le attività, gi obiettivi, i riferimenti, le strategie? Quali nuove connotazioni architettoniche, paesaggistiche e culturali, in relazioni alle evoluzioni del presente? Da questi interrogativi parte “Agritettura della Città. Roma Città Agricola”, un convegno organizzato da IN/ARCH, a Roma, per riflettere sul tema dell’agricoltura sociale e […]

Fattoria di Fiorano

Come sta cambiando il modello della tradizionale azienda agricola? Come cambiano gli spazi, le attività, gi obiettivi, i riferimenti, le strategie? Quali nuove connotazioni architettoniche, paesaggistiche e culturali, in relazioni alle evoluzioni del presente? Da questi interrogativi parte “Agritettura della Città. Roma Città Agricola”, un convegno organizzato da IN/ARCH, a Roma, per riflettere sul tema dell’agricoltura sociale e della nuova architettura rurale.
Tenendo conto delle progressive trasformazioni a cui il settore si è via via aperto, la sempre più diffusa tipologia della “fattoria sociale” si rivela in quanto luogo ibrido e molteplice, in cui le funzioni agricole e produttive convivono con quelle didattiche, culturali, turistiche, del welfare, del benessere e dell’ecosostenibilità. Con tanto di nuovi segmenti di business che si profilano all’orizzonte. Si tratta allora di spazi in cui trovano posto anche biblioteche, piccoli teatri, sale video, e poi asili, ludoteche, corsi di ippoterapia, pet-therapy e orticoltura-terapia; senza dimenticare l’attività di accoglienza e ristorazione tipica degli agriturismi, la commercializzazione diretta di prodotti biologici, la creazione di centri benessere e infine la predisposizione di sistemi per lo sfruttamento di energie rinnovabili.
Di tutto questo deve tenere conto il progettista che immagina un’azienda agricola innovativa, posizionata su simili trend culturali, o che riconverte vecchi spazi rurali in vista di ampliamenti, diversificazioni, ibridazioni possibili. L’incontro romano prova a fare il punto su questa nuova cornice di esigenze e strategie, facendo dell’aspetto etico, creativo e sociale il perno di questa evoluzione in corso.
A introdurre la conversazione è Luca Zevi Presidente di IN/ARCH Lazio, con Francesco Orofino Vice Presidente nazionale, nelle vesti di moderatore. Intervengono: Alessia Antinori, Fattoria di Fiorano; Carlo De Angelis, Coordinatore Consorzio Alberto Bastiani; Rossano Salvatore, Vice Presidente CESC Project; Susanna Menichini, Ordinario di Urbanistica Università di Roma “La Sapienza”; Estella Marino, Assessore all’Ambiente Comune di Roma; Gian Paolo Manzella, Vice Presidente Commissione Affari comunitari e internazionali Regione Lazio; Marta Leonori, Assessore alle Attività Produttive Comune di Roma; Paolo Cuccia, Presidente Gambero Rosso e di Artribune.

31 marzo 2014, ore 19.30
ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma
ingresso libero
www.inarchlazio.it
www.inarch.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.