Pronto da scaricare l’instant e-book per passeggiare nella Roma de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. Tra palazzi, terrazze e giardini con la guida di Costantino D’Orazio

Oggi non si parla d’altro: quindici anni dopo La vita è bella di Roberto Benigni, un film italiano trionfa a Hollywood. La grande bellezza, l’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino, ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero. In Italia l’ultima fatica del regista napoletano, che nei mesi scorsi aveva già ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il […]

Oggi non si parla d’altro: quindici anni dopo La vita è bella di Roberto Benigni, un film italiano trionfa a Hollywood. La grande bellezza, l’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino, ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero. In Italia l’ultima fatica del regista napoletano, che nei mesi scorsi aveva già ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Golden Globe, l’EFA  e il BAFTA, aveva fatto parlare molto di sé, suscitando sulla stampa e sui social network un dibattito piuttosto animato tra sostenitori e denigratori. A giudizio di molti non è un film perfetto, ma è un grande film, reso prezioso da una straordinaria fotografia e da una colonna sonora strepitosa, sostenuto da una regia sapiente  e con un cast di interpreti di valore, Toni Servillo in primis ma non solo. E con una protagonista eccezionale – Roma – su cui Sorrentino posa uno sguardo dolente e al tempo stesso intriso di empatia, tra improvvisi affondi metafisici e bagliori di realtà a volte disturbanti, alternando toni tragici e divagazioni grottesche nel raccontare un campionario di personaggi stereotipati e – nella quasi totalità dei casi – vere e proprie icone trash. In molti vorranno rivederlo oggi, magari con occhi diversi, ad esempio ponendo attenzione ai luoghi che hanno accolto la vicenda di Jep Gambardella e della cerchia dei suoi amici e conoscenti.
A guidarci potrà essere l’ebook uscito qualche giorno fa (titolo La Roma segreta del film La grande bellezza, Sperling&Kupfer, € 2,99)  e firmato da Costantino D’Orazio, storico dell’arte romano e profondo conoscitore della Città Eterna, che con una scrittura  chiara e avvincente e l’aggiunta di utili notizie pratiche ci conduce alla scoperta di quei luoghi straordinari, dal Gianicolo alle bellissime terrazze che fanno da scenario per le feste e le ciniche conversazioni dei protagonisti, dall’affascinante giardino di Villa Medici, in cui si svolge la passeggiata notturna di Jep e Ramona, all’EUR, dove Sorrentino ha genialmente creato un negozio di lusso nell’atrio del Salone delle Fontane, fino all’interno di alcuni palazzi nobiliari, un tempo fastose residenze di personaggi laici e religiosi che hanno fatto la storia di Roma e non solo. Luoghi, alcuni dei quali di solito inaccessibili, che spesso il regista ricrea attraverso sequenze eccentriche e al tempo stesso intriganti. La grande bellezza che Jep Gambardella cerca da decenni è sotto i suoi occhi, ma lui non è più capace di vederla…

– Lia De Venere

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Lia De Venere
Lia De Venere è critico d’arte, curatore e docente ordinaria di Storia dell’arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari. Ha lavorato e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia e pubblicato saggi e articoli sui rapporti tra artisti e galleristi, su giovani scultori italiani, su artisti contemporanei italiani e stranieri. Ha collaborato a una monografia sull’opera di Pino Pascali, edita da Laterza (Bari 1983; nuova edizione ampliata, Electa, Milano 2010) e scritto i lineamenti di storia dell'arte in un manuale di disegno per i licei scientifici (Laterza, 1988). Oltre a numerose mostre personali in gallerie private, ha curato diverse rassegne (e i relativi cataloghi) per enti pubblici e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Stoccarda, Bratislava, Londra). Collabora a Il giornale dell'arte e a riviste d’arte contemporanea (Segno), a Il Sole 24 Ore online e…ovviamente a Artribune.