New York Updates: una piscina italiana a Chelsea. Immagini dall’opening di The Pool Nyc, (con)temporary space itinerante e globetrotter

La natura del progetto si chiarisce nel brevissimo statement che campeggia sul website: “Touring contemporary art gallery”. Una specie di temporary gallery, solo un po’ più strutturata: priva di una sede permanente, ma con l’organizzazione, l’impostazione di una galleria d’arte. Che si sposta periodicamente di città in città, New York, Londra, Venezia. Ed ha una […]

La natura del progetto si chiarisce nel brevissimo statement che campeggia sul website: “Touring contemporary art gallery”. Una specie di temporary gallery, solo un po’ più strutturata: priva di una sede permanente, ma con l’organizzazione, l’impostazione di una galleria d’arte. Che si sposta periodicamente di città in città, New York, Londra, Venezia. Ed ha una fortissima connotazione tricolore, The Pool Nyc, che deve il suo nome al primo spazio temporaneo utilizzato, una piccola piscina a NYC: fondatori e promotori sono infatti tutti italiani.
In occasione dell’Armory week newyorkese non poteva mancare la sua presenza sulla scena: ecco infatti The Hidden Show, collettiva che raccoglie opere di Eteri Chkadua, Eric Mistretta e Andrea Salvatori, allestita presso Design-Apart, lo spazio temporaneo della galleria a Chelsea. Diversi media in dialogo fra loro, in uno spazio espositivo lontanissimo dall’idea del white cube, con opere inserite in un contesto quasi abitativo. Nella fotogallery, alcune immagini dell’opening…

www.thepoolnewyorkcity.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.