New York Updates: tutte le immagini della Whitney Biennial. Tre sezioni espositive x 3 curatori x 103 artisti: risultato un racconto intimo e affettivo della più odierna cultura americana, e non solo

Primissime immagini – fuso orario permettendo – dall’opening newyorkese della Whitney Biennial. Tre sezioni espositive, 3 curatori, 103 artisti: seppur separate nei tre piani espositivi, le politiche curatoriali presentate da Anthony Elms (Associate Curator, Institute of Contemporary Art in Philadelphia), Michelle Grabner (Professor in the Painting and Drawing Department at the School of the Art […]

Primissime immagini – fuso orario permettendo – dall’opening newyorkese della Whitney Biennial. Tre sezioni espositive, 3 curatori, 103 artisti: seppur separate nei tre piani espositivi, le politiche curatoriali presentate da Anthony Elms (Associate Curator, Institute of Contemporary Art in Philadelphia), Michelle Grabner (Professor in the Painting and Drawing Department at the School of the Art Institute of Chicago) e Stuart Comer (MoMA Chief Curator of Media and Performance Art) individuano nella costante relazione di arte-oggetto – quest’ultimo intenso nelle sue più svariate disseminazioni semantiche di spazio, tempo e forma – il metodo in cui organizzare e affrontare la fenomenologia contemporanea del Made in USA.
L’intera lettura espositiva sacrifica l’opera di ciascun artista per orientare una visione globale e globalizzata del pensiero occidentale contemporaneo. Come guardare l’arte oggi? Come percepire il suo manifestarsi? Con quali mezzi? L’edizione 2014 richiama o semplicemente conferma il processo “enciclopedico” di Gioni (presente alla preview), in cui strumenti e tecnicità si fanno necessari, in cui la dimensione dell’intimo se non inedito del fare artistico, prevale. Diversi gli ambienti ricreati, molti gli artisti, molte le opere che affollano gli spazi, molti gli argomenti, storici e attuali più che visionari. In attesa di approfondire i contenuti, ecco una carrellata di immagini…

– Geraldine Blais