New York Updates: Thaddaeus Ropac milionario, sold-out per Zach Feuer, Eleven Rivington e Almine Rech. Primi rumors sulle vendite all’Armory Show

Com’è andata con le vendite all’Armory Show? È presto, ovviamente, per tentare bilanci, con la fiera che ancora oggi – sei ore meno che in Italia – resta aperta. Eppure Bloomberg abbozza un primo report, pizzicando qua e là informazioni tutte da verificare. Come quella della Galerie Thaddaeus Ropac, basata fra Salisburgo e Parigi, che […]

Lo stand di Thaddaeus Ropac all’Armory Show 2014

Com’è andata con le vendite all’Armory Show? È presto, ovviamente, per tentare bilanci, con la fiera che ancora oggi – sei ore meno che in Italia – resta aperta. Eppure Bloomberg abbozza un primo report, pizzicando qua e là informazioni tutte da verificare. Come quella della Galerie Thaddaeus Ropac, basata fra Salisburgo e Parigi, che avrebbe avuto vendite per 2,4 milioni dollari già a metà della giornata di opening: un collezionista cinese avrebbe acquistato un dipinto di Georg Baselitz per 660mila dollari, un francese un Tony Cragg da 1 milione.
Fra i VIP collezionisti visti ai Piers ci sono Eli Broad, l’ex campione di tennis John McEnroe, l’attore James Franco. Molti i galleristi che sono tornati all’Armory, dopo uno o più anni di stop: “C’erano troppe gallerie per la dimensione dello spazio, non c’erano posti per sedersi, il cibo era terribile“, ha detto Noah Horowitz, direttore esecutivo della fiera dal 2012. Tutti problemi che la fiera ha tentato di risolvere, riducendo il numero delle gallerie a 202 dalle oltre 270 del 2011.
Altri rumors? James Fuentes, mercante d’arte di downtown New York, si è presentato con un booth pieno di piccole opere su carta di Jessica Dickinson, con prezzi fra i 3mila e i 14mila dollari: anche qui , il 90 per cento vendute all’opening. Sold-out dichiarato anche dalle newyorkesi Zach Feuer ed Eleven Rivington e dalla parigina Almine Rech. Soddisfazione anche per Marianne Boesky, che pare abbia venduto subito cinque grandi dipinti del sudafricano Serge Alain Nitegeka, fra i 10mila e i 25mila dollari ciascuno.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.