New York Updates: ma quanto ci piace ADAA. Carrellata di immagini dalla fiera del Park Avenue Armory: selezione qualitativa, eleganza diffusa, e ottime vendite…

È la fiera probabilmente più bella, di maggior qualità e più elegante dell’intera settimana “ad artem” newyorchese, con una location – il Park Avenue Armory – che è un cult della storia dell’arte della City. Non ci sono troppe gallerie, ad ADAA, e quelle presenti propongono per lo più lavori di alto livello. Una carrellata […]

È la fiera probabilmente più bella, di maggior qualità e più elegante dell’intera settimana “ad artem” newyorchese, con una location – il Park Avenue Armory – che è un cult della storia dell’arte della City. Non ci sono troppe gallerie, ad ADAA, e quelle presenti propongono per lo più lavori di alto livello.
Una carrellata che inizia con lo stand Sperone Westwater dedicato interamente a Charles Ledray, l’artista gigante che fa sculture in miniatura, pochi anni fa in mostra al Whitney. Da James Cohan tutto sold out lo stand dedicato a Spencer Finch: nuvole del cielo fatte di piccoli scotch, molto eleganti e pregiati, in vendita ognuno a 18mila dollari, cornice inclusa.
Pace si presenta con James Turrell, un classico indimenticabile. I lavori in mostra sono tutti unici, di piccolo formato e davvero speciali, e valgono 100mila dollari l’uno. L’artista usa la pellicola fotografica e la luce: il risultato è magistrale. In omaggio al Futurismo in mostra al Guggenheim, diverse gallerie si presentano ad esempio con piccoli Balla, e qua e là si vedono giornali inneggianti al Futurismo. Bortolami non rischia molto, con le strisce, stavolta dorate, di Daniel Buren. Quasi “miscredente” lo stand di Sean Kelly: Kehinde Wiley dipinge una serie di fondi oro dove, al posto di Vergini, Santi e Cristi, ci sono volti neri delle strade di New York. La presentazione è molto bella e spicca per originalità e forza. Questo, e molto altro, nella fotogallery…

Viola Romoli

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