Nelle terre di Leo Longanesi. A Bagnacavallo nasce il festival Un Paese. Raccontare il presente italiano: intellettuali di diverse generazioni per raccontare l’Italia tra presente e fututo

Scrittori di diverse generazioni, che si riuniscono per costruire un ritratto e una visione del nostro Paese. Ma anche del suo rapporto con le tante identità locali, in un percorso che mette in contatto il paese con la “p” minuscola e il “Paese” con la P maiuscola. Succede dal 4 al 6 aprile a Bagnacavallo, […]

Il convento di San Francesco a Bagnacavallo, una delle sedi del festival

Scrittori di diverse generazioni, che si riuniscono per costruire un ritratto e una visione del nostro Paese. Ma anche del suo rapporto con le tante identità locali, in un percorso che mette in contatto il paese con la “p” minuscola e il “Paese” con la P maiuscola. Succede dal 4 al 6 aprile a Bagnacavallo, nel ravennate, patria di Leo Longanesi, ad Un Paese. Raccontare il presente italiano, un nuovo progetto culturale con un titolo di zavattiniana memoria e la direzione scientifica di Christian Caliandro. Da Antonio Scurati ad Alessandro Bertante, da Alberto Masala ad Alessandro Bertante, da Angelo Ferracuti a Massimiliano Panarari, fino ad Alessandro Leogrande e Christian Raimo: questi sono solo alcuni dei nomi degli scrittori che interverranno nella tre giorni romagnola. Dettagli, gesti, temi, mondi sociali, sistemi morali del nostro Paese saranno oggetto dei loro racconti, tessere di un mosaico che costruisce, attraverso la fiction un racconto veritiero dell’Italia di oggi (e del futuro), con i suoi traumi, le sue trasformazioni, le sue crisi “in una narrazione che si fa atto civile”.
Commenta Caliandro: “Uno dei maggiori problemi che abbiamo di fronte è la scarsa, perduta abitudine a confrontarsi con la realtà sociale, con la vita quotidiana delle persone al punto da farne il centro esatto non solo della propria osservazione, ma della propria azione. Solo in questo modo è possibile pensare di cambiare il contesto che ci circonda. Nel momento stesso in cui le basi stesse del vivere insieme, e del vivere bene insieme, vengono drammaticamente messe in discussione, e quando il disagio sociale, politico, culturale fortissimo sembra spingere quasi tutti verso l’isolamento, è essenziale riflettere di nuovo narrativamente sulle forme di questa esistenza comune – e sui modi in cui il paese e il Paese convivono e si sovrappongono”. Una nota per gli appassionati d’arte? L’immagine del progetto è tratta dall’ABC del Bel Paese di Giuseppe Stampone.

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