Milano Updates: Tatiana Trouvé vince l’undicesimo Premio Acacia. E dona un’opera all’omonima collezione in progress, destinata al futuro (e agognato) museo del contemporaneo di Milano

Tatiana Trouvé, origini italiane e una vita a Parigi, dove approdava già negli anni Novanta, vince l’edizione 2014 del Premio Acacia, promosso dall’Associazione Amici dell’Arte Contemporanea italiana. Un premio, del valore di 15mila euro, che viene assegnato ogni anno ad un artista giovane, con una carriera già avviata e una ricerca solida, al fine di […]

Tatiana Trouvé, I tempi doppi, 2013 - photo Laurent Edeline

Tatiana Trouvé, origini italiane e una vita a Parigi, dove approdava già negli anni Novanta, vince l’edizione 2014 del Premio Acacia, promosso dall’Associazione Amici dell’Arte Contemporanea italiana. Un premio, del valore di 15mila euro, che viene assegnato ogni anno ad un artista giovane, con una carriera già avviata e una ricerca solida, al fine di sostenerne il lavoro e di contribuire al suo radicamento nei migliori circuiti espositivi e culturali internazionali.
Dopo l’attribuzione a Gianni Caravaggio, nel decimo anno dalla sua nascita, Acacia torna con questo undicesimo appuntamento a tributare un’altra artista apprezzata in Italia e all’estero, le cui opere sono già all’interno di importanti collezioni pubbliche, tra cui quelle del Kunstverein di Amburgo, del Centre Georges Pompidou  e del Musée d’Art Moderne de la Ville a Parigi. Un riconoscimento giunto in un momento felice, che vede la Trouvé impegnata con quattro importanti appuntamenti istituzionali, in programma tra il 2014 e il 2015: una personale al Kunstmuseum di Bonn, una allo Schinkel Pavillion di Berlino, una al Museion di Bolzano e, infine, una al Mamco di Ginevra.
Il lavoro di Tatiana Trouvé, nato nel solco della migliore tradizione concettuale italiana, con Alighiero Boetti a fare da riferimento cardine, si sviluppa nel segno di una indagine complessa intorno allo spazio, in una combinazione inedita, dal tratto molto personale, tra disegno, scultura, installazione. La ridefinizione dello spazio passa, nei suoi ambienti rigorosi e insieme poetici, attraverso forme che sono figlie dell’astrazione ma che si collocano in quel terreno del residuale, dell’emerso, del nostalgico e del malinconico, proprio di chi ha saccheggiato, con energia pulsionale, gli immaginari comuni, i luoghi del rimosso, le figure universali, i dualismi ed i confini aperti, capaci di definire la struttura e la temperatura di un tempo assoluto, coiniugato al presente. Universi altri, eppure intimamente propri, in cui Tatiana Trouvè posiziona lo sguardo dello spettatore, rimettendone il gioco il senso e il peso della presenza.

Tatiana Trouvé, Untitled, 2007. Leather, black epoxy paint, metal, 187 x 235 x 84 cm
Tatiana Trouvé, Untitled, 2007. Leather, black epoxy paint, metal, 187 x 235 x 84 cm

In occasione della consegna del Premio, l’artista ha donato alla Collezione ACACIA l’opera I tempi doppi, 2013, una scultura di bronzo e rame, che sublima in una complementarietà docile il contrasto tra luce e buio, tra fisicità e ascesi.  L’opera, che sarà presentata insieme a quella di Caravaggio nei giorni di Miart, con due mostre allestite presso lo studio legale LCA Lega Colucci e Associati e dall’attiguo Spazio Vhernier, va ad aggiungersi a quelle degli altri artisti custoditi in collezione: Rosa Barba, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Lara Favaretto, Francesco Gennari, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Adrian Paci, Paola Pivi, Luca Trevisani, Grazia Toderi, Marcella Vanzo, Nico Vascellari, Francesco Vezzoli. Un corpus in espansione, che Acacia ha deciso di donare al futuro Museo d’Arte Contemporanea di Milano. Se e quando vedrà la luce.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Giampaolo Abbondio

    Chissà perchè nell’elenco dei premiati non c’è mai Fausto Gilberti, che venne premiato nel 2004…