Milano Updates: “oltre alla mia, andate a vedere la mostra di Piero Manzoni!”. Così Cildo Meireles, che nel presentare la sua retrospettiva all’Hangar Bicocca non risparmia gli elogi ad uno dei suoi miti; qui foto e video dalla preview…

E poi dicono che gli artisti sono tutti primedonne. Bizzosi, egocentrici, innamorati solo di se stessi: dove lo trovi uno che, nel chiosare la presentazione della sua prima grande retrospettiva in uno spazio pubblico italiano, invita il pubblico ad andare a vedere la mostra di qualcun altro? Aggiungendo che sarà lui il primo a farlo, […]

Cildo Meireles all'Hangar Bicocca

E poi dicono che gli artisti sono tutti primedonne. Bizzosi, egocentrici, innamorati solo di se stessi: dove lo trovi uno che, nel chiosare la presentazione della sua prima grande retrospettiva in uno spazio pubblico italiano, invita il pubblico ad andare a vedere la mostra di qualcun altro? Aggiungendo che sarà lui il primo a farlo, una volta esauriti gli obblighi che spettano alla sua condizione di ospite? Semplice: lo trovi a Milano, all’Hangar Bicocca. Cildo Meireles è così, libero per definizione, innamorato dell’arte in un modo tanto contagioso da portarlo vicino – per indole ed energia – ad uno dei suoi grandi miti. Piero Manzoni. È sua la mostra (a Palazzo Reale) che l’artista brasiliano sponsorizza con tanto entusiasmo; ed è suo il percorso che sceglie di omaggiare all’Hangar, esponendo tra gli altri lavori anche una sua personalissima versione del celeberrimo Socle du Monde. Che lo vede posare a testa in giù, quasi fosse un ballerino di breakdance, moltiplicando l’ironia e lo straniamento del basamento su cui Manzoni aveva posto – sublime opera d’arte – l’intero creato.

Nel video e nella fotogallery le prime impressioni dalla mostra all’Hangar; qui (http://bit.ly/cildo-meireles) una ricca chiacchierata con l’artista.

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.