Largo all’avanguardia di Freak Antoni. A Senigallia prima edizione di Contemporary Jukebox, dedicata alla ex voce degli Skiantos. Un festival di musica contemporanea che incontra cinema e arti visive

Il 12 febbraio scorso moriva Roberto “Freak” Antoni, ex voce degli Skiantos, la band del rock demenziale. Ora un festival vuole celebrare il ricordo di questo personaggio, sempre in bilico tra musica e arti performative, dedicando la sua prima edizione al suo brano più famoso: Largo all’avanguardia. Stiamo parlando di Contemporary Jukebox, festival multimediale di […]

Roberto “Freak” Antoni (@Celsius)

Il 12 febbraio scorso moriva Roberto “Freak” Antoni, ex voce degli Skiantos, la band del rock demenziale. Ora un festival vuole celebrare il ricordo di questo personaggio, sempre in bilico tra musica e arti performative, dedicando la sua prima edizione al suo brano più famoso: Largo all’avanguardia. Stiamo parlando di Contemporary Jukebox, festival multimediale di musica contemporanea, aperto alle contaminazioni con le altre arti, ideato dal compositore, musicologo e conduttore radiofonico Paolo Tarsi, nonché firma della redazione musicale di Artribune, in scena a Senigallia dal 9 al 16 marzo. Per otto giorni la città marchigiana sarà il cuore pulsante di una riflessione sulla ricerca musicale che va dal Novecento fino ai giorni nostri, e sul suo rapporto con alcuni dei prodotti cinematografici più discussi o più conosciuti. Le musiche di alcuni tra i più interessanti compositori del nostro tempo, fra i quali John Cage, Terry Riley, Philip Glass e Arvo Pärt, s’incontreranno con quelle di giovani musicisti italiani. Dai Junkfood, band nata sotto i portici di Bologna che mescola jazz, pop e altre mille contaminazioni, ai pistoiesi della scena post rock Fauve! Gegen a Rhino, coinvolti in un progetto su John Cage. Dall’artista visivo e compositore riminese Roberto Paci Dalò a Der Maurer (alias Enrico Gabrielli) e Sebastiano De Gennaro collaboratori, tra gli altri, di Afterhours, Vinicio Capossela, Luci della centrale elettrica, Pacifico, Baustelle, Marco Parente e Morgan. A questo si aggiungerà la proiezione completa, spalmata dal 10 al 12 di marzo, della Trilogia Qatsi di Godfrey Reggio con le musiche di Philip Glass. Non mancheranno poi momenti di riflessione, attraverso conferenze, come quella dello stesso Paolo Tarsi su Il minimalismo sacro: Arvo Pärt e gli altri autori, o quella tenuta dal docente dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone Maurizio Cesarini e intitolata Il suono come concetto da Duchamp a Fluxus, o ancora il focus tematico su La Fisarmonica, strumento dalle mille anime musicali e risorsa del nostro territorio. Fino al 9 marzo, poi, saranno ancora visitabili le mostre in corso Sounds of Fluxus / Vedere, Sentire e Musica, fotografia e poesia verbovisiva, a cura di Tarsi, in collaborazione con gli artisti Antonio D’Agostino (Fluxus) e Chiara Diamantini (Poesia Visiva), presso il Palazzo del Duca. Contemporary Jukebox. Largo all’avanguardia è dunque un’occasione per avvicinarsi al lavoro di questi grandi artisti e scoprire, così, che la “musica d’oggi” è diventata, nelle loro mani, qualcosa di molto vicino alla sensibilità comune, grazie magari alle colonne sonore per il cinema o alla vicinanza con il mondo delle arti visive. I brani, pur riconducibili perlopiù nell’alveo della minimal music, offrono le caratteristiche stilistiche più diverse, in grado di interessare anche ascoltatori provenienti dalla musica elettronica, dal jazz, dal rock o dal pop, proponendo un ventaglio molto ampio di suoni, che rende bene l’idea di libertà stilistica che ha animato la ricerca musicale mondiale, dal Novecento sino ad oggi.

– Claudia Giraud

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