La galleria Sales chiude il suo spazio al Colosseo e apre all’Esquilino. Traslochi galleristici in corso a Roma

Sarà un bell’openspace da una sessantina di metri quadri, luminoso, a tutta altezza e con grandi finestroni. Sarà al primo piano di un palazzo che ancora oggi è pieno di stimoli creativi (un celebre co-working, ad esempio), ma che in un tempo remoto fu addirittura la sede dell’Accademia Belgica: ecco perché gli spazi sono così […]

L'edificio della nuova sede Sales

Sarà un bell’openspace da una sessantina di metri quadri, luminoso, a tutta altezza e con grandi finestroni. Sarà al primo piano di un palazzo che ancora oggi è pieno di stimoli creativi (un celebre co-working, ad esempio), ma che in un tempo remoto fu addirittura la sede dell’Accademia Belgica: ecco perché gli spazi sono così ampi e sembrano studi d’artista, per il semplice fatto che lo erano per davvero.  Siamo a Roma, e stiamo parlando della Galleria Sales, anzi dello Studio Sales Norberto Ruggeri come da nuova denominazione dopo l’uscita del socio Massimo Mininni: galleria protagonista assoluta della scena capitolina dell’ultimo quindicennio, che ora affronta un nuovo trasloco abbandonando la zona del Colosseo e salendo in cima all’Esquilino, per la precisione a Piazza Dante.
Nello stanzone verranno lasciati i segni delle architetture, del tempo, della storia del palazzo ottocentesco, “perché esporre le opere in piccole gallerie che imitano i grandi white cube anglosassoni non ha più tanto senso a mio parere“, ci spiega il gallerista. Apertura? Burocrazia, utenze e calcinacci permettendo un soft opening prima dell’estate per poi partire a regime con la stagione 2014-2015. S.a.l.e.s., che si chiamava così, con tutte le lettere puntate, in riferimento alla Via San Francesco di Sales doveva aveva sede a Trastevere è dunque al suo secondo trasloco: Trastevere, Colosseo (in quello che fu per un rapido periodo un piccolo gallery district romano) e ora Esquilino.

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