Il palazzo degli americani a Roma. dopo Sara VanDerBeek e Sterling Ruby, alla Fondazione Memmo-Arte Contemporanea arriva la personale di Shannon Ebner: ecco chiccera all’opening

È la terza mostra del programma espositivo dedicato alla scena artistica contemporanea, promosso dalla Fondazione Memmo-Arte Contemporanea su iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli e Anna d’Amelio. Dopo le personali di Sara VanDerBeek (ottobre/novembre 2012) e di Sterling Ruby (maggio/settembre 2013), Palazzo Ruspoli, storica sede della fondazione, ospita ora Auto Body Collision, personale dell’artista americana Shannon […]

È la terza mostra del programma espositivo dedicato alla scena artistica contemporanea, promosso dalla Fondazione Memmo-Arte Contemporanea su iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli e Anna d’Amelio. Dopo le personali di Sara VanDerBeek (ottobre/novembre 2012) e di Sterling Ruby (maggio/settembre 2013), Palazzo Ruspoli, storica sede della fondazione, ospita ora Auto Body Collision, personale dell’artista americana Shannon Ebner, a cura di Cloé Perrone. L’esposizione, aperta fino al 27 giugno, è il frutto di un recente soggiorno romano dell’artista, “e ruota intorno al concetto di collisione, intesa come momento in cui due o più corpi in movimento esercitano forza l’uno verso l’altro”. Lungo tutto il perimetro degli spazi espositivi, l’artista presenta “immagini di lettere mescolate ad altre fotografie che creano un nuovo sistema di comunicazione, che prende vita in quanto strettamente relazionata al luogo che ospita la mostra”. Opening al solito affollato anche da personaggi come Ginevra Elkann, Elena Del Drago, o gli artisti Francesco Arena e Pietro Ruffo: noi lo raccontiamo con l’ampia fotogallery…

www.fondazionememmo.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.