Riprendono i Martedì Critici al Museo Pecci di Milano. Vittorio Corsini: ripensare lo spazio pubblico e privato, tra segni, simboli, case, paesaggi

Un background insolito, per un artista. Studi di ingegneria e filosofia, e poi, all’improvviso, la folgorazione: Vittorio Corsini sceglie la scultura e l’installazione come strumento di ricerca concettuale, elaborando una riflessione personalissima intorno allo spazio fisico, inteso come luogo di contatto tra il singolo e il molteplice, tra l’individuo e la collettività. L’estetica di partenza arriva […]

Vittorio Corsini, I have a head 2, 2004 - alluminio, vernice, lampada - 200x300x270 cm

Un background insolito, per un artista. Studi di ingegneria e filosofia, e poi, all’improvviso, la folgorazione: Vittorio Corsini sceglie la scultura e l’installazione come strumento di ricerca concettuale, elaborando una riflessione personalissima intorno allo spazio fisico, inteso come luogo di contatto tra il singolo e il molteplice, tra l’individuo e la collettività. L’estetica di partenza arriva dall’esperienza del minimalismo, da cui sono mutuati anche alcuni materiali tipici: vetro, luci a neon, acciaio, intrecciando fragilità e struttura, fluidità e volume, senso dell’effimero e del radicamento. Nel tempo, gli elementi installativi hanno preso a invadere l’ambiente, a farsi dimora, teatro, scenografia, luogo dell’altro e dell’altrove.
Ecco così l’icona della casa – che torna spesso con tutto il suo carico di significati intimi, affettivi, ancestrali – diventare corpo riconoscibile e insieme capovolto, sospeso, reinventato da nuove funzioni simboliche; una casa che resta, nel lavoro dell’artista, contigua a contrapposta alla dimensione dello spazio pubblico, qin quanto luogo in cui le relazioni si formano, si accendono, si modificano, disegnandosi nell’arco di un tempo transitorio e casuale. . E così anche il paesaggio si affaccia spesso, anch’esso occasione per ridefinire lo spazio e suggerire allo spettatore nuove esperienze d’attraversamento.
Vittorio Corsini è l’ottavo ospite di questo ciclo stagionale dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano. A introdurlo, come sempre, le letture critiche di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato.

– Helga Marsala

I Martedì Critici – Vittorio Corsini
a cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato
11 marzo 2014

Museo Pecci – Ripa di Porta Ticinese 113, Milano
ore 19.30
Ingresso: libero
www.imartedicritici.com
www.centropecci.it

 

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.