Centocinquanta anni con Gabriele d’Annunzio. Al Vittoriale degli italiani una domenica “imaginifica” fra mostre, donazioni e nuovi allestimenti: ecco tutte le immagini

L’occasione era quella della celebrazione della morte di Gabriele d’Annunzio (1 marzo 1938), in chiusura del centocinquantenario della nascita (12 marzo 1863): una giornata che ha visto la presentazione dei risultati delle attività e degli studi sulla figura di d’Annunzio e del suo tempo. Ovvero una “Giornata Imaginifica”: questo il titolo di quella dedicata al […]

L’occasione era quella della celebrazione della morte di Gabriele d’Annunzio (1 marzo 1938), in chiusura del centocinquantenario della nascita (12 marzo 1863): una giornata che ha visto la presentazione dei risultati delle attività e degli studi sulla figura di d’Annunzio e del suo tempo. Ovvero una “Giornata Imaginifica”: questo il titolo di quella dedicata al Vate domenica 2 marzo al Vittoriale degli italiani, a Gardone Riviera. Possiamo certificare che son superati gli stereotipi sul d’Annunzio “decadente e proto-fascista” tout court, verso una visione più propriamente di “innovatore e libertario” del Poeta, come ha ben sintetizzato il presidente della Fondazione del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, cerimoniere della giornata e deus ex machina dell’attività del Vittoriale in ambito letterario, editoriale, artistico e culturale nel senso più alto del termine.
Una domenica iniziata con l’alzabandiera, ospiti fra gli altri il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia (città natale da dove son iniziate le celebrazioni del centocinquantenario), il prefetto di Brescia, Narcisa Brassesco Pace (che ha donato , quest’anno due immagini inedite di Gabriele d’Annunzio), il pittore Ernesto Tatafiore (di cui nel pomeriggio si inaugurava la mostra D’Annunzio, poesie armi e donne), del maestro Jacques Villeglé, che ha donato al Vittoriale la grande scultura in bronzo Star (collocata sulla terrazza adiacente la piazzetta Dalmata). Nell’auditorium è stato presentato il report dei risultati tecnici di un anno di gestione (incremento del 7% dei visitatori e nuove assunzioni), mentre alla presenza di altri ospiti, come il noto collezionista Roberto Iseppi, e di studiosi ed esperti di letteratura e di arte e moda del Vate in Italia e nel mondo (tra cui la giapponese Mariko Muramatsu e Paola Goretti), sono stati presentati gli altri doni che hanno impreziosito gli archivi della cittadella monumentale (come le lettere di d’Annunzio alla figlia Renata e i documenti legati a Giacomo e Isaia Scarpetta, disponibili ora sul touch screen installato presso il MAS, Museo d’Annunzio Segreto).
Negli spazi del MAS è stato inaugurato un nuovo allestimento dedicato a Eleonora Duse in cui, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, si raccolgono abiti e costumi di scena di Mariano Fortuny e Paul Poiret, fotografie, il copione autografo del primo atto de La figlia di Jorio e il ritratto della “donna del fuoco”  realizzato Michele Gordigiani nel 1885. L’epilogo del centocinquantenario è stato anche il lancio del centenario del d’Annunzio nella Grande Guerra, che sarà dal 2014 il tema delle attività e degli studi per i prossimi mesi, in coincidenza con le tante attività ed eventi dedicati alla prima guerra mondiale.

– Andrea Carteny

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Andrea Carteny
Professore di Storia dell’Eurasia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, è ricercatore universitario di Storia dell'Europa Orientale, abilitato come Professore associato in Storia Moderna. Ha insegnato Storia e Cultura delle minoranze nazionali in Europa presso la Facoltà di Scienze Politiche dello stesso ateneo e ha ricoperto il ruolo di Responsabile di Unità locale di ricerca presso l’Università di Teramo – dedicata alla cultura del “modernismo” e della “Belle époque” nell’Europa orientale e mediterranea – per il Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (Prin) “Imperi e Nazioni”. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia d’Europa ed è Segretario del Comitato di Roma per la Storia del Risorgimento Italiano. È ricercatore e visiting professor in atenei stranieri (Ungheria, Romania, Montenegro).