Bonalumi, Castellani, Scheggi, Fontana. Importanti vendite per chi ha scommesso sugli italiani nella prima giornata della fiera TEFAF Maastricht

Artisti italiani sugli scudi fin dalle prime battute del TEFAF di Maastricht. Stando ai rumors che iniziano a circolare già dopo la giornata inaugurale, la fiera olandese avrebbe infatti fatto registrare importanti vendite su creativi nostri connazionali. In particolare, ad essere preso d’assalto sarebbe stato, già nelle prime ore di opening, lo stand Robilant + […]

Agostino Bonalumi, Rosso, venduto per circa un milione di euro

Artisti italiani sugli scudi fin dalle prime battute del TEFAF di Maastricht. Stando ai rumors che iniziano a circolare già dopo la giornata inaugurale, la fiera olandese avrebbe infatti fatto registrare importanti vendite su creativi nostri connazionali. In particolare, ad essere preso d’assalto sarebbe stato, già nelle prime ore di opening, lo stand Robilant + Voena, mercanti basati fra Londra, Milano e St. Moritz: e proprio loro pare abbiamo piazzato ad uno stesso collezionista svizzero una grande astrazione di Agostino Bonalumi dal 1967, titolo Rosso, per circa un milione di euro, ed una Superficie Bianca del 1965 di Enrico Castellani, questa per 1,8 milioni di euro.
E ancora Robilant + Voena avrebbero venduto un’altra opera italiana del dopoguerra, Intersuperficie curva Bianca di Paolo Scheggi, del 1966, per una cifra vicina ai 230mila euro. Ancora Italia protagonista nel booth della Galerie Odermatt-Vedovi, con un piccolo Lucio Fontana, un disegno a inchiostro su carta, venduto a tempo di record per circa 50mila euro. E siamo solo al primo giorno…

www.tefaf.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.