Al via in Olanda l’edizione numero 27 di TEFAF. Per dieci giorni occhi puntati su Maastricht per la fiera-museo: con una ventina di stand arrivati dall’Italia

L’evento si prende il lusso di avere come evento “collaterale la mostra Timeless beauty, che espone circa 35 disegni provenienti dalla Staatliche Graphische Sammlung Munchen, di autori del calibro di Andrea Mantegna, Matthias Grunewald, Rembrandt, Auguste Rodin, Gustav Klimt, Egon Schiele. Del resto parliamo della regina delle fiere d’arte mondiali, titolo che se per l’arte […]

Tefaf 2014

L’evento si prende il lusso di avere come evento “collaterale la mostra Timeless beauty, che espone circa 35 disegni provenienti dalla Staatliche Graphische Sammlung Munchen, di autori del calibro di Andrea Mantegna, Matthias Grunewald, Rembrandt, Auguste Rodin, Gustav Klimt, Egon Schiele. Del resto parliamo della regina delle fiere d’arte mondiali, titolo che se per l’arte contemporanea resta ancora saldamente nelle mani di Art Basel, per l’arte a 360 gradi va di diritto da decenni a TEFAF Maastricht.
La fiera, che giunge alla ventisettesima edizione, resta focalizzata sulle tradizionali aree di scultura e dipinti antichi e alto antiquariato, ma raccoglie prestigiosi espositori anche in ambito di Arte Moderna e Contemporanea, gioielli, design e opere su carta. Nel contemporaneo, per fare un esempio, ci sono big come Ben Brown Fine Arts, Karsten Greve, Galerie Henze & Ketterer, Paul Kasmin, Marlborough Fine Art, Sperone Westwater.
275 nel complesso le gallerie presenti dal 14 al 23 marzo, provenienti da 20 paesi, vagliate da un inflessibile comitato di selezione formato da qualcosa come 175 esperti internazionali suddivisi fra 29 diverse categorie, Una ventina gli stand segnaati dal tricolore, da Altomani & Sons – con opere del Canaletto – a Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art, che si affidano a Tiepolo, da Paolo Antonacci a Riccardo Bacarelli, Benappi, Botticelli Antichita, Gianmaria Buccellati, Alessandro Cesati, Alberto Di Castro, Alessandra Di Castro, Silvano Lodi & Due, Longari arte, Moretti, Carlo Orsi, Piva & C, fino a Tornabuoni, illuminato dalla Mappa di Alighiero Boetti.

www.tefaf.com

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.