A Roma “It’s up to you”: per una settimana lo spazio di Cura si trasforma in guest house. Libero accesso ad amici, artisti, collezionisti, curatori. Per una mostra-party autogestita

Art magazine, casa editrice, piattaforma editoriale, spazio espositivo. Il progetto Cura., con base a Roma, ha molte anime e un’identità, un taglio, uno stile definiti. Tra le varie iniziative in campo ne arriva una tanto easy quanto curiosa. Esiti imprevisti, tra sorpresa, ricerca e divertimento, ma il bello sta proprio qua. Non una mostra, ma […]

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Art magazine, casa editrice, piattaforma editoriale, spazio espositivo. Il progetto Cura., con base a Roma, ha molte anime e un’identità, un taglio, uno stile definiti. Tra le varie iniziative in campo ne arriva una tanto easy quanto curiosa. Esiti imprevisti, tra sorpresa, ricerca e divertimento, ma il bello sta proprio qua.
Non una mostra, ma un evento della durata di una settimana, con partenza fissata per il 5 marzo alle 18. La sede è il coworking space cura.basement, che ospita la redazione e il programma espositivo, trasformato per l’occasione in una guest house: saranno amici, artisti, grafici, studenti, curatori, collezionisti – e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco – a diventare protagonisti di un’azione aperta e collettiva, lasciando un segno, un dono, una traccia. Quel che si vuole, dove si vuole.
L’intero spazio è infatti cornice di un happening che punta a raccogliere, liberamente, opere d’arte, disegni, oggetti, poesie, collage, fotografie, scritti: dalle sale agli uffici, dal bookshop ai bagni, arrivando fino alle scale, tutta la superficie calpestabile diventa area espositivo-performativa. E anche l’allestimento è affidato agli ospiti. Senza progetto, né cura. Si raccomanda di portarsi appresso chiodi, martello, colla, cutter, forbici, scotch, matite, colori e tutto l’occorrente per un restyling creativo. Garantiti birra e dj-set, ma il succo lo mettete voi: perché adesso, “It’s up to you”.

www.curamagazine.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • bea

    fico! quello che fa Nero da anni all’istituto svizzero solo che ora si può anche devastare l’ambiente!!