Una chioma da sette milioni di sterline. Anche Domenico Gnoli fra i sette record dell’asta di Christie’s Londra: che scopre che anche gli YBA hanno un mercato

L’ultima Evening sale della settimana londinese officiata da Christie’s conferma l’ottima salute del mercato del contemporaneo ad alto livello, totalizzando il risultato più alto di questo inizio 2014, pari a 124 milioni di sterline contro una stima di £87-107 milioni. Altissime anche le percentuali di venduto, 83% per lotto e 95% per valore, che hanno […]

L’ultima Evening sale della settimana londinese officiata da Christie’s conferma l’ottima salute del mercato del contemporaneo ad alto livello, totalizzando il risultato più alto di questo inizio 2014, pari a 124 milioni di sterline contro una stima di £87-107 milioni. Altissime anche le percentuali di venduto, 83% per lotto e 95% per valore, che hanno fatto raggiungere alla casa londinese il secondo risultato più alto di sempre nella piazza europea. Dopo la pioggia di record nella serata dedicata all’Arte Povera l’11 febbraio, ieri sera Christie’s ha raccolto altri sette record d’artista, a partire dal top lot di Francis Bacon, come prezzo più alto mai battuto per un singolo dipinto dell’artista, ma anche dal nostro connazionale Domenico Gnoli, gli YBAs Jenny Saville e Gary Hume, e anche Bridget Riley, Neo Rauch e Gerald Laing.
Al primo lotto il Mickey Mouse di Damien Hirst venduto a favore di Kids Company, aggiudicato per la strabiliante cifra di £902.500 contro una stima massima di 500mila; confermato il grandioso momento per Lucien Smith, con un’opera dalla stima inferiore rispetto a quelle che abbiamo visto passare questa settimana, ma che ha ugualmente moltiplicato il valore arrivando al suo quarto prezzo più alto di sempre, £158.500 per Secret lives of men. Con una stima di partenza di £20-30mila, Oscar Murillo sfiora quota 200mila; segue Rebecca Warren con una scultura intitolata The twins che raddoppia la stima massima e viene venduta ad un bidder asiatico al telefono a £266.500. Dal gruppo di artisti YBA e proveniente dalla Saatchi Collection, Jenny Saville batte il proprio record con un autoritratto, Plan del 1993, venduto a £2 milioni. Record anche per il lotto seguente, Gary Hume con Vicious del 1994, venduto alla stima massima a £410mila, mentre Peter Doig doppia la stima maggiore per arrivare a £2,3 milioni con un paesaggio innevato del 1995 intitolato Tour de Charvet.
Al lotto 10 l’attesissimo Francis Bacon con il Ritratto di George Dyer del 1966, che con la cifra di £42 milioni diviene l’opera singola più costosa per l’artista, venduto ad un collezionista americano di cui però non è stata resa pubblica l’identità. Ottime cifre per Lucio Fontana, ma è stato Domenico Gnoli la star italiana della serata, quarto prezzo più alto e record d’artista con Black Hair del 1969, venduto a £7 milioni alla dealer londinese Guya Bertoni, da una stima massima di £1,8 milioni. Anche da Christie’s un dipinto di Cy Twombly della serie Rome, che anche qui schiaccia le stime arrivando a £2,6 milioni, grazie al collezionista turco Kemal Has  Cingillioglu; segue l’opera da record di Bridget Riley che supera di pochissimo il suo precedente risalente al 2008, battuto con la stessa opera. Riconfermate ottime quotazioni per la pittura del dopoguerra di Pierre Soulages e Nicholas de Stael, a cui segue il secondo top lot della serata, sempre in ambito europeo, con Gerhard Richter Abstraktes Bild del 1989, battuto a £19,5 milioni.
Sfiora la stima massima il luccicante Cracked Egg (Magenta) di Jeff Koons, aggiudicato ad un bidder al telefono per £14 milioni, la prima volta in cui un esemplare di questa serie appare in asta. Il catalogo riprende con due ottimi risultati per Tracey Emin, e alcuni nomi tedeschi, da Andreas Gursky con un suo classico, la Borsa di Singapore, alla Scuola di Lipsia con Neo Rauch che batte il proprio record oltrepassando il milione di sterline, Georg Basekitz, vicino al milione da una stima massima di £600mila. Continua a macinare successi la scultura di Eduardo Chillida, così come Louise Bourgeois, battuta oltre il milione di sterline con una scultura del 1999. A chiusura del catalogo altri ottimi risultati, da un’opera che richiama le Demoiselles d’Avignon di George Condo, a Gordon Matta-Clark e Thomas Ruff, tutti con cifre che raddoppiano le stime.

– Martina Gambillara