Tutto il 2014 di scatolabianca. Dalle parole di Martina Cavallarin le tante novità dell’associazione milanese: che mette mano anche al tema dei diritti e doveri nell’arte contemporanea

“Stiamo lavorando molto, ma i risultati si fanno sentire… Il Progetto Iris è un passaggio che segna un grande salto di qualità e di prestigio”. Così Martina Cavallarin anticipa alcune delle novità messe sul piatto per il 2014 da scatolabianca, associazione attiva nella valorizzazione e promozione di giovani artisti che la vede membro del comitato […]

Stiamo lavorando molto, ma i risultati si fanno sentire… Il Progetto Iris è un passaggio che segna un grande salto di qualità e di prestigio”. Così Martina Cavallarin anticipa alcune delle novità messe sul piatto per il 2014 da scatolabianca, associazione attiva nella valorizzazione e promozione di giovani artisti che la vede membro del comitato scientifico, assieme a Federico Arcuri, Roberta Donato e Gianni Moretti. Associazione che domani – lunedì 10 febbraio – metterà a punto il programma annuale, che si presenta ricco di iniziative e novità.
All’interno del programma di mostre ci saranno gli incontri Black match, “spazi di riflessione a visione allargata, dall’interno all’esterno, dal privato dell’artista al pubblico condiviso, a un confronto non chiassoso, non invadente”. Il progetto scatolabianca Whocares sarà dedicato alla figura professionale che gestisce, progetta e fa crescere un evento d’arte, mentre il corso I cacciatori di teste | Backstage esplorerà le dinamiche che stanno alla base del sistema arte, fornendo gli strumenti per proporsi ed interagire in modo professionale con tutti gli attori. “Insegniamo a redigere un portfolio corretto, a relazionarsi con il sistema”, chiosa Cavallarin.
Altra novità: scatolabianca 4X4, un ciclo espositivo “durante il quale una parete di scatolabianca(etc.) sarà costantemente dedicata a un socio | artista per una condivisione di abitazione, di partecipazione, di relazione, di intenti”. Ma il progetto di maggiore impatto sarà probabilmente Art Meets Law: “una necessaria e vera urgenza di presa di responsabilità: si devono fare contratti tra artisti, galleristi, critici, per esporre, produrre, diffondere immagini di opere”, specifica la critica. “Questo deve diventare normale come lo scontrino al supermercato, non può dipendere da rapporti di forza, peculiarità caratteriali, esibizioni di potere, ruoli. Il momento dei gentlemen’s agreement è finito”. Diritti e Doveri nell’Arte Contemporanea: un percorso già avviato con il Progetto Iris con Connecting Cultures e l’avvocato Alessandra Donati, e poi con una conferenza con l’avvocato Lavinia Savini e l’autore Alessandro Bergonzoni a SetUp Bologna, e che proseguirà a Milano con incontri dedicati.

www.scatolabianca.net

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.