Sette artisti per ventidue curatrici. Una mostra a Venezia mette in campo il talento di un gruppo di studentesse: così si chiude il ventesimo corso per curatori di AplusA

Prova di fine corso per le studentesse del ventesimo Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee di AplusA, il Centro Espositivo Sloveno di Venezia. Si chiama Place to Place la mostra pensata come esperimento finale dalle ventidue giovani curatrici, arrivate in Laguna da tutta Italia per apprendere i rudimenti di una professione complessa, sfaccettata, aperta a molteplici sconfinamenti. In […]

Ryts Monet, Goddess of Sun, 2014

Prova di fine corso per le studentesse del ventesimo Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee di AplusA, il Centro Espositivo Sloveno di Venezia. Si chiama Place to Place la mostra pensata come esperimento finale dalle ventidue giovani curatrici, arrivate in Laguna da tutta Italia per apprendere i rudimenti di una professione complessa, sfaccettata, aperta a molteplici sconfinamenti. In mostra, a Palazzo Malipiero, le opere di  sette artisti italiani e internazionali, provenienti da Torino, Milano, Venezia, Roma, Spagna, Albania, Lituania: il collettivo Guerrilla Spam, Dritan Hyska, Ryts Monet, Margherita Morgantin, Alice Pedroletti, Agne Raceviciute, Pablo Valbuena.
Installazioni, fotografie, stampe, video, street art, danno vita a un compendio eterogeneo dei linguaggi più attuali, attraverso cui indagare il rapporto tra sguardo creativo e spazio, tra esercizio semantico ed esplorazione dei territori, tra astrazione e realismo, tra costruzione o risignificazione. Così, porre domande intorno all’identità dei luoghi, partendo da punti d’osservazione personali o collettivi – di natura emozionale, sensoriale, sociologica, urbana, paesaggistica – significa interrogarsi sull’identità stessa del soggetto che osserva: persona, cittadino, artista, viaggiatore, comunque testimone di un tempo contemporaneo e vivo.

Due delle opere esposte arrivano a Venezia in anteprima: The Magic Piper of Ishinomaki di Ryts Monet – realizzata con il supporto del Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture, Tokyo Wonder Site – affronta il delicato problema della città di Ishinomaki, colpita dallo tsunami del 2011 e raggiunta dalle radiazioni di Fukushima, mentre Genovaite Raceviciene in Juodkrante Neringa di Agne Raceviciute è un viaggio alla scoperta delle radici familiari e del senso d’appartenenza coltivato per il proprio Paese d’origine.
Il progetto espositivo conta sul supporto  di Officina delle Zattere e sul patrocinio della Fondazione Bevilacqua La Masa.

– Helga Marsala

“Place to Place”
opening: 17 febbraio 2014, ore 19
fino al 22 febbraio 2014
Palazzo Malipiero, Venezia
info: www.aplusa.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.