Pio Monti: perchè mi cancellate dalla storia dell’arte a Roma? Dopo il Macro, ora la mostra al Palaexpo: e lui si sfoga con una delle sue pubblicità…

L’avete notata? È una strana pagina di pubblicità apparsa sull’ultimo numero di Artribune Magazine. Recita così: “Palazzo delle Esposizioni – Roma. Anni ’70. Arte a Roma. Emilio Prini, Pio Monti. Chi?”. Il gallerista marchigiano – di base a Roma da decenni – ha scelto questa modalità per manifestare il proprio scontento rispetto alle scelte fatte […]

L’avete notata? È una strana pagina di pubblicità apparsa sull’ultimo numero di Artribune Magazine. Recita così: “Palazzo delle Esposizioni – Roma. Anni ’70. Arte a Roma. Emilio Prini, Pio Monti. Chi?”. Il gallerista marchigiano – di base a Roma da decenni – ha scelto questa modalità per manifestare il proprio scontento rispetto alle scelte fatte dalla curatrice, Daniela Lancioni, in occasione della mostra riepilogativa sugli Anni Settanta nella capitale, attualmente in corso presso il Palaexpo. Nonostante l’indubbia importanza di Monti e Prini, infatti, nel percorso espositivo non c’è traccia di nessuno dei due. Compaiono tanti protagonisti che furono loro amici e compagni, come De Dominicis (che Monti ha esposto nella sua galleria ben otto volte), Kounellis e Sargentini, ma di loro neanche un accenno.
Non è la prima volta che Pio Monti dichiara la propria amarezza per lo scarso riconoscimento del suo ruolo storico. Già nell’intervista che aveva rilasciato ad Artribune lo scorso ottobre, infatti, si lamentava della sua assenza sulle pareti del Macro: “Quello che mi rattrista è che, nonostante la storia che ho alle spalle, oggi non sono nessuno. Oggi conta solo chi ha i soldi. Chi ha i soldi diventa intelligente e rispettato. Nella mostra che hanno fatto al Macro sull’arte a Roma dagli Anni Settanta a oggi, io non sono stato citato. Non volevo esserci per presenzialismo, ma sarebbe stato giusto citarmi perché sono una persona che ha fatto tante cose.
Sarà una semplice dimenticanza oppure davvero il ruolo di Pio Monti viene ritenuto minore e dunque non meritevole di citazione? Certo, due casi così clamorosi di seguito…

  • Manlio

    non dolertene Pio, la tua intelligenza brilla di luce propria!
    sei una stella tu, mica un satellite!

  • Catherine Blanchard

    Concordo con Manlio, sei un uomo eccezionale, Pio. Lo confermano oltre la storia della galleria, le numerose pubblicazioni segnalate nell’articolo http://www.artribune.com/2013/11/un-monti-di-libri/. Non a caso in occasione della mostra “Quarantanni d’artecontemporanea.Massimo Minini 1973-2013”, Massimo aveva collocato il tuo libro Advertising, Politi, 2011 accanto al suo libro della mostra, in precedenza di tutti gli altri di gallerie internazionali storiche. “Relax Pio and enjoy the crysis”!!

  • Federica

    Che peccato umiliarsi così.
    Avevo già letto la sua lamentela nell’intervista da voi citata e già allora mi era sembrata una cosa molto triste.
    Questa pubblicità non gli fa onore e, anzi, lo svilisce parecchio. Peccato!
    L’amara verità è che, per una serie di circostanze, che non conosco, lui è diventato nel panorama italiano una piccola galleria e, purtroppo, come tale viene percepita anche “a ritroso”…

    • giorgio

      che c’entra il presente, scusami. chi fa un lavoro storico di critica valuta quello che è stato, i fatti storici indubbi. o le logiche di potere tutto possono?

    • settantenne

      non è una umiliazione, è una denuncia! di come si fa la storia… piccola galleria? la intendi in mq?

    • trentenne

      Non vedo proprio cosa ci sia di umiliante in una denuncia! Pio Monti e’ stato un personaggio fondamentale dell’arte di quegli anni e se adesso lavora di meno e si gode un meritato riposo non capisco perche’ bisogna considerarlo un “piccolo gallerista” e’ proprio vero che gli italiani non hanno memoria e vivono convinti che le stupide mode del momento siano verita’ assoluta. SVEGLIATEVI!

    • Libreria Nero Su Bianco II

      ma che stai dicendo

  • Pepppe

    Ma perché invece di lamentarsi e continuare autocelebrare se stesso e quello che ha fatto in passato non organizza nuove mostre e progetti con i tanti artisti giovani e meno giovani che a Roma e dintorni ci sono?

  • ITTO

    fa comunque parte della storia dell’arte com e protagonista e non comparsa, il suo spirito e ‘ ancora giovane il suo interesse immutato e se ci parli ti accorgi subito della sua intelligenza e ironia e la sua galleria e’ come sempre un luogo importante di roma e non solo. forza pioooo. ITTO

  • Giulio

    ingiusto! ma….. succede cosi. molti sono di corta memoria. sicuramente staranno correndo “alla prossima cena”

  • Manlio

    Pio Monti ministro dei beni culturali subito!