Ottime notizie da Londra. Inizia alla grande il mercato con le aste 2014 per Christie’s e Sotheby’s: record per Juan Gris, Carlo Carrà, Camille Pissarro e Kay Sage

Pissarro, Van Gogh, Picasso, Juan Gris, Fernand Léger. Questi i nomi che portano in alto i risultati di questa prima settimana di aste a Londra, ai massimi storici sia per Christie’s che per Sotheby’s. Risultati che a pochi giorni dalle vendite del più surriscaldato mercato del contemporaneo, sempre a Londra, danno continuità all’umore positivo del […]

Pissarro, Van Gogh, Picasso, Juan Gris, Fernand Léger. Questi i nomi che portano in alto i risultati di questa prima settimana di aste a Londra, ai massimi storici sia per Christie’s che per Sotheby’s. Risultati che a pochi giorni dalle vendite del più surriscaldato mercato del contemporaneo, sempre a Londra, danno continuità all’umore positivo del 2013. La sera del 4 febbraio ha totalizzato 176,9 milioni di sterline, con percentuali di vendita dell’86% per lotto e del 95% per valore. E dire che ai risultati mancano all’appello 25 opere di Joan Mirò  che, ricordiamo, sono state ritirate due ore prima dell’asta a causa delle polemiche in casa del governo portoghese. Top lot e record d’artista per Juan Gris con Nature morte à la nappe à carreaux del 1915, un’opera importante nel passaggio dell’artista dal Cubismo Analitico a Cubismo Sintetico: stimata inizialmente £12-18 milioni, ha raggiunto la cifra di £34,8 milioni. Record anche per un italiano, Carlo Carrà, con il bellissimo dipinto del 1917 intitolato Solitudine, battuto a £3,1 milioni. A sorpresa il record per Dorothea Tanning, con un’opera mai apparsa sul mercato negli ultimi trent’anni e che ha acceso la competizione tra 15 bidders.
Si è fermato sulla soglia dei £17 milioni Femme au costume turc dans un fauteuil, 20 November 1955, di Pablo Picasso, un ritratto di Jacqueline Roque in costume da odalisca, mentre ha superato la stima massima Composition No. II with Blue and Yellow, 1930, di Piet Mondrian ,battuto a £12.402.500. Risultato importantissimo per Fernand Léger , che straccia la stima arrivando a £12 milioni con un’opera cruciale del 1918, Les cylindres colorés,dipinto al termine della Prima Guerra Mondiale. L’opera di Giacometti venduta dal MoMA ha ben oltrepassato la stima massima, con un’aggiudicazione di £9 milioni per Trois hommes qui marchent I. Continua a registrare successi anche Chaïm Soutine, presente in asta con La femme entrant dans l’eau, 1931, battuto a £5.122.500, partendo da una stima di £2.5 – 3.5 milioni.
Sotheby’s la sera successiva, il 5 febbraio, ha segnato un importante risultato, con l’asta dal totale più alto a Londra, arrivando a £163,5 milioni. Di questi, £53 milioni dalla collezione del noto dealer Jan Krugier che ha totalizzato il 100% di venduto e il doppio della stima massima pre-asta. Dalla collezione, Composition (Composition au Minotaure) di Pablo Picasso , che da una stima di £1,8-2,5 milioni supera i £10 milioni, registrando un prezzo record per un’opera su carta dell’artista. Top lot per Le Boulevard Montmartre, matinée de printemps, (1897) di Camille Pissarro, che con £19,6 milioni ha anche segnato il record per l’artista. Polverizza la stima L’Homme est en mer (1889) di Vincent Van Gogh , con £16,882,500, il prezzo più alto per un Van Gogh venduto in asta a Londra da più di 25 anni. Anche qui, un record a sorpresa: l’artista americana moglie di Tanguy, Kay Sage, con Le passage  (1956) venduto a £4,338,500 partendo da una stima di £70-90mila, appartenuto alla collezione di Stanley Seeger.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.