Madrid Updates: la vera novità di Arco 2014? L’IVA portata al 10%. Ma solo per gli artisti, le gallerie continuano a pagarla al 21%: e regna la confusione…

In termini generali, la novità c’è, ed è pure forte. Per sostenere l’arte spagnola in crisi nera, con un ridimensionamento del mercato che Artprice ha quantificato nel 60%, il governo iberico ha varato misure straordinarie, abbassando l’IVA al 10%. Però, c’è un però. Già, perché il nuovo regime fiscale si applica agli artisti, ma non […]

In termini generali, la novità c’è, ed è pure forte. Per sostenere l’arte spagnola in crisi nera, con un ridimensionamento del mercato che Artprice ha quantificato nel 60%, il governo iberico ha varato misure straordinarie, abbassando l’IVA al 10%. Però, c’è un però. Già, perché il nuovo regime fiscale si applica agli artisti, ma non alle gallerie, che continueranno a pagare il 21%.
E allora? Allora regna la confusione più totale, che emerge già in queste ore di preview della fiera Arco, il primo banco di prova della riforma. A parte la sperequazione, che continuerà a penalizzare le gallerie non certo immuni dalla crisi, a preoccupare forse ancor di più gli operatori è il corto circuito che si viene a creare con il doppio regime. Come si armonizza il 10% di prelievo al “settore primario”, ovvero i creativi, con il 21% dei successivi anelli della catena?
Con il nuovo provvedimento l’unico risultato è che i collezionisti sono incoraggiati ad acquistare direttamente dall’artista , saltando la galleria“, commenta amareggiato Nacho Ruiz, della galleria T20 di Murcia. “I politici non conoscono il nostro lavoro: io non sono un commerciante, ma un promotore di artisti”, sbotta – con il quotidiano ABC – Juana de Aizpuru, storica dealer madrilena. E allora? Che fare? In presenza del buco normativo, ci si arrangia: applicando l’IVA attorno al 15%…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.