Idea Finesettimana. Dal Rinascimento al contemporaneo, due tappe nel Nord-est: la “Nuova creatività italiana” a Padova e i fasti storico-artistici di “Un Cinquecento Inquieto”, a Conegliano

Un weekend nel Veneto, con due tappe geograficamente vicine ma lontane nel tempo e nella sostanza. Dall’attualità più serrata fino al Rinascimento, un viaggio lungo mezzo millennio, mettendo insieme i talenti emergenti del presente e i grandi capolavori del passato. Venerdì 28 febbraio l’Ex Macello di Padova inaugura la mostra “Nuova creatività italiana”, con i […]

Chris Gilmourn, Il Trionfo del Bene e del Male, 2009, cartone e colla, grandezza naturale

Un weekend nel Veneto, con due tappe geograficamente vicine ma lontane nel tempo e nella sostanza. Dall’attualità più serrata fino al Rinascimento, un viaggio lungo mezzo millennio, mettendo insieme i talenti emergenti del presente e i grandi capolavori del passato.
Venerdì 28 febbraio l’Ex Macello di Padova inaugura la mostra “Nuova creatività italiana”, con i disegni, i dipinti e le installazioni di Alvise Bittente, Elena Brazzale, Chris Gilmour, Kensuke Koike: un nuovo step, nel percorso di ricognizione della giovane arte italiana di respiro internazionale, che il Comune porta avanti da qualche anno.  Il primo appuntamento era stato nel 2011-2012 con la vasta collettiva itinerante “Nuova creatività italiana. Officina Italia 2”, sviluppatasi tra Bologna, Bergamo, Milano e poi Padova, per poi arrivare nel 2013 al primo quartetto ospitato dall’Ex Macello – Alex Bellan, Eloise Ghioni, Antonio Guiotto, Diego Soldà – formula ripetuta adesso, con lo stesso team curatoriale: Renato Barilli, Guido Bartorelli, Guido Molinari.

Cima Da Conegliano, Trittico di Navolè, 1510 ca, tempera e olio su tavola di pioppo - particolare lato sinistro, San Giovanni Battista
Cima Da Conegliano, Trittico di Navolè, 1510 ca, tempera e olio su tavola di pioppo – particolare lato sinistro, San Giovanni Battista

Ancora venerdì ci si sposta in provincia di Mestre, fino a Conegliano, dove nelle sale di Palazzo Sarcinelli prende vita un’affascinante percorso dedicato ai tesori e le energie che giunsero dal Nord-est, durante la straordinaria temperie artistica e culturale del Cinquecento. Dipinti, pale d’altare, incisioni, sculture, medaglie, ceramiche, mappe, manoscritti, libri: testimonianze preziose che giungono da uno specifico territorio – da Conegliano a Serravalle, da Montello fino ad Asolo – che per le sue  caratteristiche paesaggistiche, storiche, ambientali, fu un centro propulsore si particolare rilievo, crocevia di talenti, idee, innovazioni radicali, ispirazioni, di cui resta traccia nell’arte dei grandi maestri, due su tutti Lorenzo Lotto e Tiziano.
La presenza attiva dei Conti di Collalto, famiglia feudale imperiale, col loro castello di Susegana, fu al contempo motivo d’attrazione per personalità del calibro di Aretino e di Monsignor Della Casa, ma anche di Elisabetta Querini, emblema dell’impegno letterario “al femminile”. Tra i pittori in mostra anche Cima, Giovanni Antonio Pordenone, Antonio Solario, Andrea Previtali, Palma il Vecchio, Pomponio Amalteo e Riccardo Perucolo, quest’ultimo bollato dalla Chiesa come eretico e arso vivo, proprio a Conegliano. “Un Cinquecento inquieto” è una mostra pensata come un appassionante romanzo storico, in cui immagini, testi, simboli sacri, oggetti del quotidiano e grandi opere d’arte raccontano tutto il fermento e l’inquietudine che dallo sbocciare del Rinascimento all’oscuro radicarsi dell’Inquisizione, fece dell’Italia un fulcro decisivo per i destini culturali d’Europa, dai grandi centri fino al cuore della più fertile provincia.

– Helga Marsala

“Nuova creatività italiana”
Ex Macello – Via Alvise Cornaro 1, Padova
opening: 28 febbraio 2014, ore 17.30
“Un Cinquecento inquieto”
Palazzo Sarcinelli – Via XX Settembre 132, Conegliano (Treviso)
opening: 28 febbraio 2014, ore 18
www.uncinquecentoinquieto.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.