Furini Contemporary, ritorno alle origini. Immagini dall’opening della nuova sede della galleria, una chiesa sconsacrata nella “natia” Arezzo

Noi la cosa l’avevamo anticipata già a novembre, intercettando i protagonisti dalle parti di Artissima, ora si giunge a compimento: la galleria Furini Contemporary ritorna ad Arezzo, dove aveva debuttato prima della lunga parentesi romana in Via Giulia. E avevamo anticipato anche l’insolita sede scelta, ovvero la chiesa sconsacrata, cinquecentesca, della Madonna del Duomo Vecchio, […]

Noi la cosa l’avevamo anticipata già a novembre, intercettando i protagonisti dalle parti di Artissima, ora si giunge a compimento: la galleria Furini Contemporary ritorna ad Arezzo, dove aveva debuttato prima della lunga parentesi romana in Via Giulia. E avevamo anticipato anche l’insolita sede scelta, ovvero la chiesa sconsacrata, cinquecentesca, della Madonna del Duomo Vecchio, nel cuore della città: è qui che ora l’attività riprende con la mostra La XIII luna, che include opere di Lupo Borgonovo, Enzo Cucchi, Raphael Hefti, Morten Norbye Halvorsen, Gianni Politi e Jessica Warboys. In stretto dialogo con la natura del luogo e lo spazio fisico che la ospita, la mostra – curata da Rita Selvaggio e visibile fino al 29 marzo – “esplora elegiacamente il passaggio e la registrazione del tempo suggerendo la possibilità di una differente narrativa”. Non potevamo mancare a brindare alla nuova sede: ecco qualche immagine dall’opening…

Fino al 29 marzo 2014
Via Oberdan 61 – Arezzo
www.furiniartecontemporanea.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.