FIAC a 360 gradi. La fiera d’arte parigina annuncia un’edizione a Los Angeles per il 2015: ma intanto lavora per approdare anche a San Pietroburgo

Continua l’attrazione delle fiere parigine per l’assolata e dinamica Los Angeles. Dopo il debutto ad aprile 2013 di Paris Photo L.A., ad aprile 2015 anche la più importante FIAC avrà la sua edizione americana, guidata dall’ex direttore della galleria Thaddaeus Ropac, Jill Silverman van Coenegrachts. Paris Photo ha in qualche modo fatto da apripista, con […]

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Continua l’attrazione delle fiere parigine per l’assolata e dinamica Los Angeles. Dopo il debutto ad aprile 2013 di Paris Photo L.A., ad aprile 2015 anche la più importante FIAC avrà la sua edizione americana, guidata dall’ex direttore della galleria Thaddaeus Ropac, Jill Silverman van Coenegrachts. Paris Photo ha in qualche modo fatto da apripista, con una prima edizione di successo che ha fatto scoprire la vivacità del mercato losangeleno, arricchito dalla vicinanza con l’America Latina e l’Asia, i due principali bacini del collezionismo odierno. Ma non solo Los Angeles: la stampa russa ha fatto trapelare che anche San Pietroburgo è compresa nei piani di espansione di FIAC nel 2015, tanto che il vicegovernatore della città russa, Vasily Kichedzhi, ha dichiarato che accoglierà con piacere la storica fiera parigina e i suoi collezionisti. Tra le possibili sedi della fiera, il prestigioso Museo Hermitage. In realtà dietro a queste novità potrebbe celarsi una precisa strategia di internazionalizzazione di Reed Exhibition, la società che produce sia FIAC sia Paris Photo: c’è dunque da aspettarsi che questo sia solo l’inizio per l’espansione anche verso altri lidi?

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.