Dopo il boom con gli italiani, Christie’s chiude la contemporary week londinese. Occhi puntati su Jeff Koons, Gerhard Richter, Domenico Gnoli: e su un nuovo Bacon da record…

Dopo il successo della vendita dedicata all’Arte Povera l’11 febbraio, è ancora Christie’s a concludere il 13 febbraio questa prima frizzante prova londinese del mercato contemporaneo di inizio 2014, con l’ultima asta dedicata ai migliori autori del dopoguerra. A partire dall’artista vivente più quotato, Jeff Koons, con un’opera eccezionale dalla serie Celebration: Cracked Egg (Magenta) […]

Dopo il successo della vendita dedicata all’Arte Povera l’11 febbraio, è ancora Christie’s a concludere il 13 febbraio questa prima frizzante prova londinese del mercato contemporaneo di inizio 2014, con l’ultima asta dedicata ai migliori autori del dopoguerra. A partire dall’artista vivente più quotato, Jeff Koons, con un’opera eccezionale dalla serie Celebration: Cracked Egg (Magenta) che appare per la prima volta in asta, stimata 10-15 milioni di sterline. Un lavoro monumentale, cruciale per il percorso dell’artista, benché lontano dal recente record di $58,4 milioni dello scorso novembre per Balloon Dog (Orange), almeno nelle stime. La serie Celebration venne originariamente ispirata dal dealer Anthony d’Offay che commissionò a  Koons un calendario, che non venne però mai realizzato: ma in occasione della nascita del figlio Ludwig l’artista iniziò a creare le uova come simbolo di nascita e creazione.
Christie’s non si accontenta del record dello scorso novembre per il trittico di Francis Bacon battuto a 142 milioni di dollari, e propone in asta un altro capolavoro dell’artista, Il ritratto di George Dyer, stimato 30 milioni di sterline, da tenere d’occhio come possibile nuovo record per un singolo dipinto. Bacon incontrò per la prima volta George Dyer a Soho nell’autunno del 1963, e l’amico divenne presto suo amante e fonte di ispirazione per le sue proporzioni classiche. Dipinta nel 1966, l’opera è stata inclusa in numerose mostre tra cui quella presso la Galerie Maeght di Parigi nel 1966-1967, la Malborough nel 1967, la retrospettiva al Grand Palais nel 1971-1972, al Museo d’Arte Moderna di Lugano nel 1993. Questo ritratto era apparso in asta da Christie’s New York nel 2000, venduto a $6.6 milioni.
Stima su richiesta per Abstraktes Bild di Gerhard Richter del 1989, mentre ha una stima di £2-3 milioni Portratit of Schniewind, uno dei primi lavori fotorealistici dell’artista. Andranno in beneficenza per Kids Company i proventi della vendita del famoso Mickey Mouse di Damien Hirst, stimato £300-500mila. In catalogo un’opera risalente a pochi mesi prima dalla scomparsa di Domenico Gnoli, Capelli neri, uno dei ventuno dipinti realizzati nel 1961, presentato con una stima di £1.2-1.8 milioni. Test per gli Young British Artists con un gruppo di sei opere provenienti dalla collezione dell’americano Frank Gallipoli, di autori quali lo stesso Hirst, Jenny Saville, Gary Hume, Chris Ofili e Tracey Emin, stimati tra £2.5-3.5 milioni. In totale l’asta è stimata tra £87-105,7 milioni per i 48 lotti in catalogo.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.