Art Digest: ciao Vladimir; anche voi qui, Pussy? Bambino pestifero, fuori dal mio museo. Grande, (in)imitabile Dan Graham

Magari di passaggio si sono incrociate con il “nostro” Vladimir Luxuria. Già, perché le Olimpiadi invernali di Sochi sono state movimentate anche per due Pussy Riot: arrestate anche loro come sospettate di furto… (theguardian.com) I bambini devono essere banditi dai musei? Il dibattito si accende sulle colonne del Telegraph, dopo le polemiche per il bambino […]

Il bambino "arrampicato" sulla scultura di Donald Judd alla Tate Modern (foto abcnews.go.com)

Magari di passaggio si sono incrociate con il “nostro” Vladimir Luxuria. Già, perché le Olimpiadi invernali di Sochi sono state movimentate anche per due Pussy Riot: arrestate anche loro come sospettate di furto… (theguardian.com)

I bambini devono essere banditi dai musei? Il dibattito si accende sulle colonne del Telegraph, dopo le polemiche per il bambino fotografato alla Tate Modern mentre “scalava” una scultura di Donald Judd da 10 milioni di dollari… (telegraph.co.uk)

Fra i suoi predecessori ci sono big come Yoko Ono, William Kentridge, Jannis Kounellis, Gerhard Richter, Mario Merz. Va a Peter Weibel l’edizione 2014 del tedesco Oskar Kokoschka-Preis… (art-in.de)

I miei imitatori? Oggi hanno più successo di me“. In occasione della fiera Arco, al via in questi giorni, El Pais raccoglie lo sfogo – e molto altro – del grande Dan Graham, presente a Madrid… (elpais.com)

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Il balletto dei dissidenti (Weiwei, Pussy Riot) è penoso, anche se è un ottimo modo per riempire le pagine cultura dei giornali, in questa fase di “proteste” e “occupazioni” inutili. Cina e Russia hanno impostazioni arcaiche, in Corea del Nord c’è una dittatura feroce…ma le vere dittature, quelle moderne, quelle raffinate, sono semplicemente indifferenti a Weiwei e alle Pussy Riot. Le dittature vere sono le democrazie in cui il dissenso non serve a nulla, ed anzi viene anche portato in parlamento. Questo è il modo per non cambiare nulla e mantenere la dittatura. Mentre l’occidente si emoziona per queste proteste. Forse per far vedere ancora una volta come l’occidente sia “democratico” in relazione a questi paesi retrogradi.

    La cosa interessante è la rivoluzione in queste democrazie apparenti. Una rivoluzione che non è globale (non esiste), ma locale, e interessa unicamente il proprio micro-mondo. Comprendere come micro e macro coincidano, e come il secondo non esista è il primo passo per la rivoluzione.

    Tutto intorno a te
    terra, materiali vari.
    (installatin view)
    GAMeC, Bergamo 2014.

  • Marta

    LA nostrA Vladimir Luxuria