450° anniversario della morte di Michelangelo, gli Uffizi si regalano due spazi tutti nuovi. Presentato il nuovo allestimento delle sale dei Ritratti greci e del Giardino di San Marco, ecco le immagini

I due spazi, le cui pareti di colore verde ricordano quello delle pitture di Paolo Uccello, precedono la sala 35, detta Sala di Michelangelo, che conserva il Tondo Doni, ed evocano il Giardino di San Marco, il luogo che Lorenzo il Magnifico volle istituire per educare alle arti i giovani artisti fiorentini, tra cui lo […]

I due spazi, le cui pareti di colore verde ricordano quello delle pitture di Paolo Uccello, precedono la sala 35, detta Sala di Michelangelo, che conserva il Tondo Doni, ed evocano il Giardino di San Marco, il luogo che Lorenzo il Magnifico volle istituire per educare alle arti i giovani artisti fiorentini, tra cui lo stesso Buonarroti. In occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo, è stato presentato oggi – sabato 15 febbraio – il nuovo allestimento delle sale 33-34 della Galleria degli Uffizi, titolate, rispettivamente, I Ritratti greci e L’Antico e il Giardino di San Marco.
È parso”, ha commentato il direttore degli Uffizi Antonio Natali, “che la maniera migliore per celebrare l’anniversario della morte di Michelangelo fosse quella di far precedere la sala di lui (e d’altri artefici cresciuti alla scuola del Magnifico, compreso il poco più grande Granacci) da una stanza allestita con marmi e gessi capaci di richiamare il mitico ‘Giardino di San Marco’, e di far da introibo al nucleo dei maestri fiorentini – capintesta il Buonarroti – raccolto nella stanza ampia immediatamente successiva”. L’intervento è stato interamente finanziato dall’Associazione Amici degli Uffizi, con un contributo di circa 200mila euro. Noi siamo andati a dare un’occhiata, ecco la fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.