Un anno di architettura in Italia. Con lo sguardo alla Biennale 2014 e all’Expo 2015, ecco il meglio e il peggio del 2013 appena concluso

Il 2013 in Italia è stato un anno di preparazione e di attesa nel campo dell’architettura. Una condizione di sospensione provocata dalle aspettative di due grandi eventi che potrebbero segnare per sempre il futuro del Paese. Da un lato la Biennale di Venezia che nel 2014 verrà diretta da uno dei personaggi di rilievo del […]

Presentazione Biennale di Venezia Architettura, con Rem Koolhaas, Venezia (foto Marco Zanini)

Il 2013 in Italia è stato un anno di preparazione e di attesa nel campo dell’architettura. Una condizione di sospensione provocata dalle aspettative di due grandi eventi che potrebbero segnare per sempre il futuro del Paese. Da un lato la Biennale di Venezia che nel 2014 verrà diretta da uno dei personaggi di rilievo del panorama internazionale, Rem Koolhaas. Dall’altro l’Expo 2015 di Milano, spiraglio di ripresa per il mercato delle costruzioni. Ma è stato anche un anno dove, a livello istituzionale, qualcosa si smuove. Per la prima volta un architetto italiano di chiara fama mondiale siede sui banchi del Senato. E lo fa a modo suo, con scelte che dividono il mondo degli addetti ai lavori, ma pur sempre all’insegna del “fare”. Quello che sembra non cambiare è invece l’atteggiamento lento, schivo e ignavo di alcune istituzioni come il Mibact che, nelle decisioni importanti, dimostra tutta la sua incapacità di vedere l’architettura contemporanea come una priorità per il Paese. Ecco le tre migliori e le tre peggiori notizie del 2013 in Architettura…

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Rem Koolhaas viene nominato direttore della Biennale di Architettura di Venezia numero 14. Un personaggio di rilievo per il più importante appuntamento dell’architettura mondiale che si tiene in Italia.
Guarda la presentazione di “Fundamentals” tenuta da Koolhaas a Venezia
Leggi il report della conferenza di Koolhaas alla Triennale di Milano

Renzo Piano devolve il suo stipendio da senatore a sei giovani progettisti selezionati tramite un bando anonimo su internet. Molte le critiche ma anche molti i consensi per una notizia che divide il mondo dell’architettura.

Francesco Dal Co rinuncia alla nomina di curare il Padiglione Italia alla prossima Biennale di Architettura di Venezia: “non ho né il tempo né l’interesse” aveva affermato. Un rifiuto accolto positivamente dagli addetti ai lavori. Dal Co rappresenta un mondo, quello accademico-istituzionale, in cui gran parte degli architetti italiani non si riconosce.
Leggi la notizia della nomina di Dal Co prima della rinuncia

Flop

Il Mibact vacilla nel nominare il nuovo curatore del padiglione Italia alla prossima Biennale di Architettura di Venezia. Renderà pubblica la scelta solo sei mesi prima ma senza un concorso pubblico e senza stabilire una procedura ufficiale da seguire: sarà Cino Zucchi il prescelto
Leggi la prima intervista al neo curatore Cino Zucchi

La nuvola di Fuksas a Roma resta senza fondi. I lavori sono fermi al 76% e mancano 170 milioni di euro per completare il centro congressi più importante della Capitale.
Guarda le immagini del cantiere un anno fa
Intanto viene inaugurata l’altra nuvola: il nuovo store H&M dello studio Fuksas realizzato nel centro di Roma

Expo 2015 all’insegna dei ritardi. Il cantiere del Padiglione Italia, firmato dallo studio romano Nemesi, non inizierà prima di Gennaio 2014, poco più di un anno prima dell’apertura dell’Esposizione Universale di Milano prevista per il primo maggio 2015.
Guarda la mostra del padiglione Italia al Quirinale

– Zaira Magliozzi

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.