Tracce italiane nella giungla urbana di Los Angeles. Tecnologia per la promozione dell’arte tricolore all’estero? Ci pensa l’Istituto Italiano di Cultura con un’applicazione per smartphone e tablet

In principio fu Italian Paths, un’iniziativa promossa nel 2011 dall’ambasciata italiana negli Stati Uniti in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, che si prefissava di mettere in luce le tracce culturali e artistiche lasciate dal nostro paese in America; da quell’esperienza nacque il volume Italy Art LA, creato dall’Istituto Italiano di Cultura di […]

In principio fu Italian Paths, un’iniziativa promossa nel 2011 dall’ambasciata italiana negli Stati Uniti in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, che si prefissava di mettere in luce le tracce culturali e artistiche lasciate dal nostro paese in America; da quell’esperienza nacque il volume Italy Art LA, creato dall’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, e, a partire dallo scorso 13 dicembre, l’omonima applicazione per smartphone e tablet che permette agli utenti di scoprire l’arte italiana nella città di Los Angeles grazie ad un sistema di geolocalizzazione che sfrutta diversi strumenti didattici come video, immagini, testi e una mappa interattiva.
Nato in occasione del 2013 Anno della Cultura Italiana negli USA, è un progetto sviluppato dal centro italiano no-profit Mediars, incentrato fin dalla sua nascita sulla promozione della ricerca e dell’educazione attraverso l’interdisciplinarietà tra il campo artistico e quello più tecnologico, guidato dall’artista Alessandro Mariantoni, già collaboratore per organizzazioni come l’UCLA School of Theater Film and Television e Google. La produzione di questa applicazione ha portato gli sviluppatori a girare brevi documentari e interviste sia a Los Angeles che in Italia, registrare le guide audio e creare un’interfaccia in inglese per dare modo ad un vasto bacino d’utenza la possibilità di scoprire l’arte italiana a Los Angeles.
L’applicazione, scaricabile gratuitamente dagli App Store di iTunes e Google Play, offre all’utente due percorsi interattivi: il primo, intitolato Dalla luce alla materia, lo invita a seguire un itinerario che lo porta a visitare la Getty Villa, il Getty Center, l’UCLA e l’Istituto Italiano di Cultura scoprendo, in ordine cronologico, opere che vanno dall’arte romana a quella più contemporanea, approfondendo inoltre le tecniche specifiche utilizzate dai diversi artisti. Il secondo percorso, chiamato invece Tracce d’Italia, invita l’utente ad avventurarsi per le strade alla scoperta delle opere italiane meno conosciute che hanno contribuito ad arricchire il patrimonio architettonico e scultoreo della città californiana.

– Filippo Lorenzin

italyartla.com/
www.mediars.eu/
www.iiclosangeles.esteri.it/IIC_Losangeles

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Filippo Lorenzin
Filippo Lorenzin è un critico d’arte contemporanea e curatore indipendente. Si interessa principalmente del rapporto tra arte, tecnologia e società, seguendo un percorso in cui confluiscono discipline come l’antropologia, la psicologia e la storia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e allo Iuav, sviluppando un interesse nelle ricerche artistiche che si confrontano con le problematiche derivanti dalle modalità di interazione tra individui, contesti culturali e strumenti. Ha realizzato numerosi studi riguardanti il rapporto tra arte contemporanea, Internet e pubblico online, affrontando casi come il crowdfunding e le mostre d’arte virtuali. Affascinato dal confronto diretto, predilige la forma dell’intervista in quanto occasione per discutere e imparare.
  • Vittorio

    bello!