Tengbom 10, Renzo Piano 6. Di quanti metri quadri ha bisogno l’uomo per vivere? Arriva in Svezia l’ultima unità abitativa per studenti: ecco il confronto

Sembra la nuova sfida dell’architettura in tempi di crisi: riuscire a progettare la casa più piccola che contenga al tempo stesso quanto basta per soddisfare i bisogni primari di un uomo. Un letto, un bagno, una scrivania per lavorare, una micro cucina per mangiare e nient’altro. Per Diogene sarebbe già un lusso, ma provate voi […]

Sembra la nuova sfida dell’architettura in tempi di crisi: riuscire a progettare la casa più piccola che contenga al tempo stesso quanto basta per soddisfare i bisogni primari di un uomo. Un letto, un bagno, una scrivania per lavorare, una micro cucina per mangiare e nient’altro. Per Diogene sarebbe già un lusso, ma provate voi ad inserire tutte queste funzioni in uno spazio così ristretto; parte la sfida dell’incastro perfetto.
Lo studio svedese Tengbom, in collaborazione con l’università di Lund, ha realizzato la Smart Student Unit, una piccola unità abitativa per studenti – come indica il nome stesso – interamente in legno ed ecocompatibile. Dalle linee molto morbide e arrotondate, se non si intuisce subito la scala, può quasi sembrare una casetta gioco per bambini. Gli interni sono minuziosamente studiati: le mensole strutturali costituiscono al tempo stesso le scale per accedere alla zona soppalcata, il corrimano è una nicchia nella parete e il tavolo del piano a ribalta serve anche per oscurare una finestra. L’obiettivo dello studio è realizzare 22 unità entro il 2014, anche se non si conosce ancora il prezzo di ogni singola smart unit.
Saremmo meravigliati se non conoscessimo già Diogene, microcasa da 6mq progettata da Renzo Piano e presentata per la prima volta ad Art Basel 2013 all’interno del Vitra Campus. L’archistar genovese ha studiato il progetto per più di dieci anni fino ad arrivare a una soluzione tecnologicamente evoluta. Diogene, infatti, è un modulo abitativo autosufficiente dotato di pannelli solari, serbatoio di acqua piovana, toilette biologica, ventilazione naturale e finestre con doppia vetrocamera. L’abitazione costa circa ventimila euro (17mila sterline) e può comodamente essere caricata e trasportata su un camion.
L’avvenieristico micro-appartamento di Renato Pozzetto in “Il ragazzo di campagna” sembrava un’iperbole ben studiata – taac – per scatenare ilarità, invece non è poi così lontano. Pare rimanga solo l’imbarazzo della scelta…

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.