Maggiori spazi espositivi, tanti nuovi partners, tre nuovi premi. A Bologna scopre le carte anche SeTup, la rassegna nata lo scorso anno a latere di Arte Fiera

Confermato il format basato sulla stretta relazione galleria-curatore-artista, tutti rigorosamente giovani. Cresce invece lo spazio a disposizione (2.200 metri quadrati), crescono le adesioni di istituzioni, politici e partners, crescono i progetti, le novità e le collaborazioni. Con un’affollatissima conferenza stampa Alice Zannoni e Simona Gavioli, autodefinitesi “donne in corriera”, hanno introdotto la seconda edizione di […]

Confermato il format basato sulla stretta relazione galleria-curatore-artista, tutti rigorosamente giovani. Cresce invece lo spazio a disposizione (2.200 metri quadrati), crescono le adesioni di istituzioni, politici e partners, crescono i progetti, le novità e le collaborazioni. Con un’affollatissima conferenza stampa Alice Zannoni e Simona Gavioli, autodefinitesi “donne in corriera”, hanno introdotto la seconda edizione di SetUp, giovane fiera indipendente di ritorno presso l’Autostazione di Bologna dal 23 al 26 gennaio per animare la settimana dell’arte bolognese. Le due organizzatrici, insieme a Martina Cavallarin, hanno strutturato una programmazione ricca, di respiro internazionale, incentrata sul tema attualissimo dell’arte e degli eventi culturali come strumenti per la riconversione, riqualificazione e risensificazione degli spazi in disuso: oltre ai talk e alle performance – confermata anche la rassegna performativa IN CORPO curata da Sponge Arte Contemporanea -, ritornano gli Special Projects; nascono nuove zone come SetUp Blab, l’area Kinder e Il Ricreatorio – “sala giochi dell’arte” in cui fermarsi e ricaricarsi – e la partnership con roBOt festival per la serata di venerdì 24 al Locomotiv, con le performance di Laurel Halo e Fake Samoa.
Confermato il Premio SetUp, quest’anno finanziato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Bologna; altri riconoscimenti sono invece alla prima edizione: il Premio Talent Scout, finanziato da La Molisana, il Premio Casa Falconieri/Fig Bilbao/SetUp e il Premio Dispensa. Fra gli Special Project dell’edizione 2014 di SetUp saranno tre opere di grande formato di Ryan Mendoza e gli scatti ad hoc di Stefano Scheda che allestiranno Il Ricreatorio. Da segnalare l’idea stuzzicante del progetto Be Kind, in cui curatori, galleristi, fondazioni, giornalisti di settore, per una volta, invece di parlare ascoltano e vengono esposti in vetrina, a disposizione del pubblico, all’interno di SetUpBlab, a cura di Giulia Giliberti, “un salottino” allestito dall’artista Lucia Amalia Maggio e dalle sedie d’artista del progetto “Una Sedia per SetUp”.

– Federica Patti

www.setupcontemporaryart.com

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Federica Patti
Federica Patti (Bologna, 1983) è curatrice che vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si concentra sulle arti multimediali, su progetti interattivi e partecipativi e sulla scoperta di giovani artisti emergenti. È uno dei membri fondatori di roBOt, festival internazionale dedicato alle arti digitali e alla musica elettronica. Dal 2010 gestisce a Bologna SPAZIOBARNUM, uno spazio non profit dedicato alla presentazione e allo sviluppo di tutti questi argomenti di ricerca. Nel 2012 è entrata a far parte de LaRete Art Projects; ha lavorato come project manager per "Aelia Media" di Pablo Helguera. Ha partecipato alla realizzazione della mostra video “The Eye of the Collector”. Insieme a Julia Draganović ha curato “Funding for Isola”, quarta tappa della serie "Click o Clash? Strategie di collaborazione".