Lo sport e le avanguardie russe. Una mostra al Museo Olimpico di Losanna, in occasione dei Giochi invernali di Sochi. Immagini straordinarie, per raccontare un’epoca di grandi trasformazioni

Manca poco al fischio d’inizio per I Giochi olimpici invernali di Sochi, attesi dal 7 al 23 febbraio. Un’occasione colta al volo dal Museo Olimpico di Losanna, che riapre I battenti con un evento importante, stabilendo un dialogo ideale con la Russia. Una grande mostra segna così l’inizio di un nuovo capitolo per il museo, […]

Manca poco al fischio d’inizio per I Giochi olimpici invernali di Sochi, attesi dal 7 al 23 febbraio. Un’occasione colta al volo dal Museo Olimpico di Losanna, che riapre I battenti con un evento importante, stabilendo un dialogo ideale con la Russia.
Una grande mostra segna così l’inizio di un nuovo capitolo per il museo, dopo i venti mesi di chiusura necessari al completamento dei lavori di restauro ed ampliamento: Le avanguardie russe e lo sport esplora il mondo della cultura sportiva nell’Unione Sovietica degli anni Venti-Trenta del secolo scorso, dal punto di vista dell’immagine e attraverso la lente dell’estetica. Attraverso una selezione di opere delle avanguardie artistiche, con particolare attenzione alla fotografia, al cinema e alla grafica, il progetto si presenta come un interessante esperimento di ricerca visiva e sociologica, capace di rivelare al contempo quanto forte fu l’influenza della cultura fisica nel’URSS del periodo post Rivoluzione d’Ottobre.
Nel percorso intrapreso verso la modernità, la Russia esaltava il binomio fra vigore del corpo e robustezza morale, fra bellezza e fierezza, fra tempra fisica e resistenza dello spirito. La prima parte della mostra affronta questo tema soffermandosi sugli usi e i costumi delle masse, dai luoghi di lavoro al settore dell’istruzione, fino al modello diffuso dello “sport per tutti”. Poi, si passa allo studio degli artisti – pittori, grafici,  scultori, architetti, fotografi, cineasti, da Rodtchenko alla Stepanova, da Kubeev a Korbut, da KrassinskiSteiner, da Staub a Klucis  – che abbracciarono il vento rivoluzionario e della ricostruzione, lavorando per promuovere la costituzione di una società nuova.
Infine sul solco di suggestioni legate allo sviluppo dell’estetica sovietica d’inizio secolo, il passaggio dall’”uomo nuovo” al “superuomo” si registra nelle immagini catturate da fotografi e registi: mentre i primi, tra piscine e campi sportivi, catturano la potenza del reale in maniera innovativa, esaltando le qualità plastiche e dinamiche del corpo, gli altri spingono ancora più avanti la sperimentazione, rallentando o accelerando l’immagine in movimento, per comprenderne la natura temporale e la struttura.  Uomini come performer, eroi della modernità la cui dimensione è il quarto di secondo, tra esattezza, forza, velocità e rottura degli schemi.

– Helga Marsala

“Le avanguardie russe e lo sport”
dal 24 gennaio all’11 maggio 2014
Museo Olimpico – Quai d’Ouchy 1, Losanna


www.olympic.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.