L’Italia che vince nel mondo. June – The Immersive Musical, show ipertecnologico Made in Italy, debutta in India al Techfest di Mumbai

Performance umana che si fonde con la tecnologia immersiva di proiezioni mappate 3D, che animano scenografie digitali in continuo mutamento. Tecnologia che sperimenta la continua interazione con attori e pubblico. C’è quell’Italia che non ti aspetti, quella che si va a imporre sulle scene globali più avanzate, dietro a June – The Immersive Musical, show […]

Performance umana che si fonde con la tecnologia immersiva di proiezioni mappate 3D, che animano scenografie digitali in continuo mutamento. Tecnologia che sperimenta la continua interazione con attori e pubblico. C’è quell’Italia che non ti aspetti, quella che si va a imporre sulle scene globali più avanzate, dietro a June – The Immersive Musical, show di nuova generazione che fonde arte e tecnologia, nuovo format di intrattenimento dal respiro internazionale, con musiche e testi originali in inglese.
Un’esperienza visiva e musicale avvolgente ed interattiva, che grazie alle caratteristiche di multimedialità e innovazione debutterà il 3 gennaio alla 17° edizione del Techfest di Mumbai, in India. Uno dei più grandi festival mondiali di tecnologia e scienza, con un’affluenza di oltre 100mila visitatori da tutto il mondo.
June – The Immersive Musical è il frutto della professionalità e dello sforzo congiunto di tre giovani realtà imprenditoriali italiane: Drawlight, studio di immersive media, Share Arte, Musica e Spettacolo, accademia che riunisce professionisti del mondo dell’arte, e Crosstribution, casa di produzione cinematografica service produttivo dell’ultimo film di Checco Zalone.

www.junemusical.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.