L’apertura all’800? Con Frieze Masters ha funzionato, proviamo anche noi. Ultime novità su Arte Fiera e Art City dalla conferenza di oggi a Bologna

172 gallerie in totale, con una crescita del 27% delle partecipanti rispetto a dodici mesi fa. È questo dato, meramente numerico ma comunque significativo, la novità più rilevante emersa dalla conferenza stampa di presentazione Arte Fiera e Art City 2014 appena conclusasi a Bologna, rispetto a quanto anticipato nel precedente incontro dell’ottobre scorso. “A ottobre […]

La conferenza di Arte Fiera e Art City a Bologna

172 gallerie in totale, con una crescita del 27% delle partecipanti rispetto a dodici mesi fa. È questo dato, meramente numerico ma comunque significativo, la novità più rilevante emersa dalla conferenza stampa di presentazione Arte Fiera e Art City 2014 appena conclusasi a Bologna, rispetto a quanto anticipato nel precedente incontro dell’ottobre scorso. “A ottobre avevamo presentato gli obiettivi che ci prefiggevamo, oggi possiamo dire di averli raggiunti”, ha infatti precisato Duccio Campagnoli, presidente BolognaFiere. Nella Sala del Risorgimento del Museo Civico Archeologico di Bologna c’erano l’assessore alla Cultura di Bologna Alberto Ronchi, lo stesso Campagnoli, Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente Istituzione Bologna Musei, Gianfranco Maraniello, direttore di Bologna Musei, i direttori artistici di Arte Fiera Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, Marco Scotini, curatore del Focus Paesi dell’Est Europa.
Molte le conferme, dicevamo, rispetto a quanto pianificato da tempo: per una fiera che alla 38ma edizione si metterà alla prova con diverse novità, dalla sterzata decisa sul fronte della fotografia – con la presenza di Milan Image Art Fair di Fabio Castelli – all’ampliamento all’800, allo speciale Focus sull’Est Europa. “La sezione fotografia – ha dichiarato Verzotti – risponde a un’esigenza che abbiamo riscontrato anche all’estero visitando le fiere di un’arte affordable, accessibile, che costa meno, allora abbiamo pensato a una sezione dedicata all’arte riproducibile, la fotografia, che ha prezzi più contenuti rispetto al pezzo unico senza naturalmente tralasciare la qualità. Il focus sull’est é l’inizio di un percorso: vorremmo che Arte Fiera mandasse delle sonde verso zone del mondo in cui sta nascendo un sistema dell’arte ma non è ancora conosciuto internazionalmente”.
Claudio Spadoni si è concentrato sulle regioni dell’apertura all’800: “La fiera di Bologna é internazionalmente nota per la sezione dedicata al moderno, e la seconda metà dell’800 fa parte di questo periodo storico, l’apertura a questo periodo ci è sembrata naturale osservando poi che anche molte fiere internazionali come Londra si sono aperte alla storia dell’arte e addirittura all’antiquariato [riferimento a Frieze Masters, che in realtà non tratta molto l’800, ndr]. Ci sono una decina di gallerie che trattano l’800 molto selezionate che arricchiscono la sezione del moderno che è punto di forza della fiera”.
Molti degli interventi si sono soffermati sulla mostra “Il piedistallo vuoto”, che sarà curata da Marco Scotini. “Si pone all’interno del più ampio cornice del focus sull’est, che é la selezione di 10 gallerie provenienti da Russia, Bratislava, Budapest, repubbliche baltiche, Tallin, Riga, più alcune gallerie italiane che si occupano di artisti provenienti da quei luoghi”, ha precisato il curatore. “Un centinaio di opere di 45 artisti delle generazioni dagli anni ‘70 in poi che fanno parte di importanti collezioni italiane che sono state lungimiranti e hanno investito su questi autori. Il titolo viene dal lavoro di un artista dell’Uzbechistan che ha come tema le sculture di Lenin che hanno lasciato per un momento il basamento tipo ‘vado a comperare la vodka e torno’“.
La mostra è inserita nel programma Art city, calendario di iniziative che si svolgeranno nei musei in quel giorni: “una piattaforma nata per coordinare e valorizzare i patrimoni già esistenti in città in un progetto condiviso con la Fiera”, ha dichiarato Gianfranco Maraniello. “Non c’è finanziamento stanziato dal Comune, noi facciamo tutto con 80mila euro che servono per le aperture straordinarie e per potenziare i servizi, ma le numerosissime richieste di far parte del progetto sono una risposta molto positiva della città”.

– Chiara Pilati

www.artefiera.bolognafiere.it