La rivoluzione dei rifiuti di Rodolfo Lacquaniti. Dal giardino d’arte ambientale alla Stazione Laopolda di Firenze: una mostra sul concetto di riuso creativo

Lo scorso novembre ha ricevuto il “Best Production Design” ai Los Angeles Movie Award, insieme al regista Lorenzo Guarnieri e all’artista Vaclav Pisvejc : il bioarchitetto Rodolfo Lacquaniti, col suo Giardino Viaggio di Ritorno – uno dei più rilevanti giardini d’arte ambientale d’Europa, immerso nel verde della Maremma – ha regalato al film “La Storia […]

Rodolfo Lacquaniti, The Garbage Revolution

Lo scorso novembre ha ricevuto il “Best Production Design” ai Los Angeles Movie Award, insieme al regista Lorenzo Guarnieri e all’artista Vaclav Pisvejc : il bioarchitetto Rodolfo Lacquaniti, col suo Giardino Viaggio di Ritorno – uno dei più rilevanti giardini d’arte ambientale d’Europa, immerso nel verde della Maremma – ha regalato al film “La Storia di Sonia” un set affascinante e originale, premiato dalla giuria statunitense.
Ed è proprio da questo percorso immersivo, disseminato di installazioni fatte con materiali poveri, che Lacquaniti fa partire The Garbage Revolution, mostra che approderà alla Stazione Leopolda di Firenze, nell’ambito della manifestazione Vintage Selection. Video, pittura, performance, musica, fotografia, progetti installativi, poesia, si mescolano per accogliere una riflessione legata al tema dell’ambiente e dell’impoverimento energetico. Tutto ruota intorno al concetto di riuso: opere generate grazie all’assemblaggio e la lavorazione di oggetti, scarti, rifiuti, materiali giunti alla fase terminale del ciclo produttivo, che grazie a uno spostamento creativo trovano una forma e un senso nuovi. Pratica sempre più amata, ultimamente, da artisti e progettisti che lavorano sul confine tra arte, moda e design.

Rodolfo Lacquaniti, The Garbage Revolution
Rodolfo Lacquaniti, The Garbage Revolution

Mutanti H202 di ultima generazione si sono assemblati tra i rifiuti della “montagna”. Sono la cicatrice metropolitana, la ruga urbana della discarica ribelle”, scrive Lacquaniti. “Registrano emozioni, esplorano mondi inesplorati e imprevedibili confronti. Registrano lo stato di guerra tra umani e il loro mondo, il collasso delle risorse, la crescita senza fine, l’inquinamento, la scatenante rivoluzione-tecno, l’indispensabile dipendenza dal mondo naturale, l’insaziabile cupidigia, le accelerazioni continue. Cercano: connessioni con individui umani, interscambi d’energia, esplorazioni della forma, luce, la silenziosa veggenza, la metamorfosi, le costellazioni, il suono della pioggia. Hanno appena iniziato il Viaggio di Ritorno, un viaggio verso l’energia“.
L’obiettivo  a lungo termine è etico e culturale: fornire alla comunità dei modelli possibili per un cambiamento sociale, scegliendo vie non orientate alle esigenze del mercato, stimolando riflessioni e dibattiti, promuovendo forme efficaci di collaborazione e accogliendo visioni alternative, per un’idea di relazione uomo-ambiente armonica  e responsabile. Nel segno della bellezza.
I combattenti di Garbage Revolution sono cento mutanti identificati da un codice personale, in cui sono descritti elementi, dati, incontri, relazioni, influenze appartenenti ai singoli scarti: un esercito pronto alla rivoluzione del futuro, annunciata nel nome del riciclo, del risparmio energetico, del rapporto osmotico e orizzontale con la natura. Tra rispetto della storia di ogni oggetto e volontà di rigenerazione.

– Helga Marsala

Stazione Leopolda, Firenze
22-26 gennaio 2014
orari: 10-21
www-rodolfo-lacquaniti.com

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.